Le Borse aprono in rosso su timori Covid, petrolio in calo dopo accordo Opec+

La giornata sui mercati
di Fabrizio Arnhold 19 Luglio 2021 - 9:20

Partenza di settimana in negativo per i listini del Vecchio Continente, rallentati dai timori per i nuovi contagi. I Paesi Opec+ trovano l’accordo per aumento produzione a partire da agosto

Le Borse europee iniziano la settimana sotto la parità, con gli investitori che stanno seguendo con attenzione l’evoluzione dei contagi da Covid-19 e le misure restrittive adottate dai governi per contrastare la pandemia. A Milano il Ftse Mib apre le contrattazioni a -1,60%, a Francoforte il Dax a -1,04%, il Cac40 di Parigi a -1,24%, l’Ibex 35 di Madrid a -1,27% e il Ftse 100 di Londra a -1,28%. La Borsa di Tokyo archivia la seduta con l’indice Nikkei a -1,25%.

L’ATTENZIONE AL COVID

Oggi in Gran Bretagna scatta il “freedom day”, ossia la fine delle restrizioni con conseguente ritorno alla normalità, nonostante l’elevato numero di contagi che viaggiano sui 50mila casi al giorno. Venerdì Wall Street ha chiuso in rosso, con il Dow Jones che ha perso lo 0,86%, lo S&P500 lo 0,75% e il Nasdaq lo 0,80%.

IN ATTESA DELLE MOSSE FED

Gli investitori cercano di capire quali saranno le prossime mosse della Fed, con l’inflazione che continua a salire. Nei giorni scorsi la segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen, ha espresso qualche preoccupazione, nonostante abbia precisato che “nel medio periodo vedremo l’inflazione tornare a livelli normali”.

A PIAZZA AFFARI DA SEGUIRE TIM E SETTORE MODA

Sul listino milanese, occhi puntati su Tim (-2,5%), dopo che il gruppo ha fatto il punto sulle prospettive future alla luce dell’accordo siglato con Dazn e sulle prossime mosse sul fronte rete comune. Sotto i riflettori anche i titoli del settore moda, dopo che il gruppo Zegna ha fatto sapere che si quoterà a Wall Street.

PETROLIO DEBOLE DOPO OPEC

Il petrolio perde terreno, dopo l’accordo raggiunto dai Paesi Opec+ che prevede l’aumento della produzione di 400mila barile al giorno a partire da agosto. Il Wti con scadenza agosto cala dell’1%, con un barile che viene scambiato a 71,1 dollari, mentre il Brent cede lo 0,68%, a 72,91 dollari al barile. Lo spread apre in aumento a108 punti base.

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