Politica monetaria

BlueBay: attese troppo moderate su inflazione e crescita USA

Nella ‘settimana dei mercati’ Mark Dowding, CIO di BlueBay, prevede che le aspettative di inflazione e i salari si muoveranno al rialzo nei prossimi mesi e correranno ben oltre il target della Fed per tutto il 2022

di Virgilio Chelli 18 Luglio 2021 - 13:00
L’inflazione statunitense ha sorpreso al rialzo per il terzo mese di fila toccando il 5,4% con la componente core al 4,5% nell’ultimo, mentre gli analisti e lo stesso Beige Book della Fed segnalano spazio per ulteriori guadagni, per cui sembra che l’inflazione non abbia ancora raggiunto il picco. Fattori transitori sono responsabili di parte della recente accelerazione, con metà dell’aumento di giugno derivante dai prezzi delle auto usate a sua volta dovuto ai colli di bottiglia nella produzione di veicoli nuovi, ma sembra sempre più chiaro che le aziende si trovino nella posizione di poter applicare prezzi più alti, in un modo che non si era mai visto negli ultimi venti anni

ASPETTATIVE DI RIALZO PER PREZZI E SALARI

Lo sostiene nella sua ‘settimana dei mercati’ Mark Dowding, CIO di BlueBay, riaffermando l’analisi secondo cui le aspettative di inflazione e i salari si muoveranno al rialzo nei prossimi mesi, con i prezzi che continueranno a crescere ben oltre il target del 2% fissato dalla Fed fino al 2022 e anche oltre. Ma i mercati obbligazionari non sono stati pronti a prenderne atto, anche perché la Fed continua ad acquistare 120 miliardi di dollari di titoli al mese mentre Powell mantiene una posizione da colomba, quasi se fosse arrivato alla conclusione che il livello dei prezzi sia una variabile esogena e casuale, e che non ci sono ragioni di cercare di controllarla.

PROSPETTIVE ECONOMICHE SOLIDE

Ma, osserva Dowding, con le prospettive sull’attività economica che rimangono solide, potrebbe aumentare il rischio che la Fed debba inasprire la politica in modo più aggressivo, se le pressioni continueranno a crescere. Il comportamento di Powell potrebbe anche essere spiegato con il desiderio di compiacere l’amministrazione Biden contribuendo a stimolare la crescita e sostenendo i prezzi degli asset nel breve termine. Ma se questo comporta un aumento del rischio di recessione a ridosso delle elezioni di mid term, osserva Dowding, allora i libri di storia potrebbero essere un po’ più severi nella loro valutazione dell’approccio laissez-faire delle banche centrali, che Powell sembra aver abbracciato.

A SETTEMBRE SI POTREBBE DISCUTERE DI TAPERING

In ogni caso, i rendimenti dei Treasury sono scesi ancora una volta chiarito che il recente rally aveva perso slancio e, secondo le valutazioni di BlueBay, le aspettative intrinseche nel mercato rispetto a crescita e inflazione sembrano troppo moderate, mentre basterebbero due report solidi sul mercato del lavoro a luglio e agosto per innescare il dibattito sul tapering della Fed al meeting di settembre, soprattutto se l’inflazione continuerà a scaldarsi. In questo contesto, Dowding è fiducioso che i rendimenti siano destinati a salire nelle prossime settimane e crede che si giustifichi mantenere un posizionamento short sulla duration, con livelli di conviction relativamente alti.

BCE PIÙ COLOMBA DI BOE

Allargando l’orizzonte, BluBay favorisce una posizione lunga sui Bund rispetto ai Gilt, dato che nei prossimi mesi la Bce dovrebbe essere molto più ‘colomba’ della BoE, in termini relativi, anche perché nel Regno Unito l’inflazione ha sorpreso al rialzo e sembra vi sia il rischio che aumenti ulteriormente. In Cina, l’esperto di BlueBay ritiene che vi sia spazio per un allentamento monetario, perché i rendimenti restano su livelli molto superiori rispetto ad altri mercati sviluppati e ci sono margini di riduzione. Al di là degli USA, diverse banche centrali stanno riducendo i programmi di acquisto o iniziando a muoversi per alzare i tassi, comprese quelle di Norvegia, Nuova Zelanda, Canada, Corea e altre.

IL CALO DEI RENDIMENTI DEI TREASURY NON DURERÀ

Guardando avanti, BlueBay è concentrata sull’individuazione di segnali che l’attività economica USA continui a un ritmo sostenuto e si chiede se alcune delle voci falco nella Fed rispecchino i timori elevati verso l’inflazione e la necessità di ridurre gli stimoli. Ad avviso di Dowding il trend di calo dei rendimenti dei Treasury non è destinato a durare: i prezzi degli asset obbligazionari possono anche salire quando i rendimenti scendono, ma i bond dovrebbero essere naturalmente ‘allergici’ nella loro reazione all’inflazione.
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