Salone del Risparmio 2021: al centro liquidità, sostenibilità e innovazione

Undicesima edizione
di Redazione 13 Luglio 2021 - 10:59

Dal 15 al 17 settembre esperti e rappresentanti delle istituzioni faranno il punto su evoluzione e sfide del mondo del risparmio gestito

Un appuntamento speciale per rispondere alle nuove esigenze dell’industria del risparmio gestito all’indomani della pandemia, con l’obiettivo comune di ripartire: si preannuncia così l’undicesima edizione del Salone del Risparmio 2021, intitolata “Da risparmiatore a investitore: la liquidità per costruire nuovi mondi”, in programma dal 15 al 17 settembre sia in presenza, al MiCo di Milano, sia online.

I TEMI SUL TAVOLO

Liquidità, sostenibilità e innovazione: ecco i tre temi centrali sul tavolo attorno a cui si alterneranno alcuni tra i massimi rappresentanti delle istituzioni e dell’industria del risparmio gestito.

COME LA PANDEMIA HA CAMBIATO IL MONDO DEL RISPARMIO GESTITO

A inaugurare l’edizione mercoledì 15 settembre una conferenza dal titolo “La liquidità per costruire nuovi mondi”, su come gli ultimi cambiamenti epocali, accelerati dalla pandemia da Covid-19, abbiano accelerato l’evoluzione sia del ruolo di gestione del risparmio, sia dei modelli di business di tutti i settori economici. Ad aprire i lavori sarà Tommaso Corcos, presidente di Assogestioni, a cui seguiranno gli interventi di Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro, e di Frederic Laloux, tra i massimi esperti mondiali di organizzazione aziendale e autore del best seller “Reinventing Organizations”.

INVESTIRE IN SOSTENIBILITÀ: A CHE PUNTO SONO I RISPARMIATORI?

A seguire, nella mattinata dello stesso giorno, verrà dato spazio al tema della sostenibilità con la presentazione del secondo rapporto Censis-Assogestioni sulle scelte d’investimento degli italiani dal titolo “Da risparmiatore a investitore sostenibile”. A presentare i risultati del rapporto sarà Giorgio De Rita, segretario generale Censis: uno studio incentrato, quest’anno, sulla percezione degli investimenti sostenibili da parte dei risparmiatori e del mondo della consulenza finanziaria e sulla propensione ad allocare lo stock di liquidità oggi inattivo su strumenti con impatto positivo in termini ambientali, sociali e di governance.

SMART WORKING E RISPARMIO GESTITO: COSA HA INSEGNATO LA PANDEMIA

I lavori proseguiranno giovedì 16 settembre con l’intervento della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, in chiusura della conferenza organizzata da Assogestioni “Smart working, da necessità a scelta d’inclusione”. Prenderà la parola anche Mariano Corso, docente di Leadership & Innovation del Politecnico di Milano, per presentare gli esiti della ricerca affidata all’ateneo dal titolo “Lo smart working nelle società di gestione del risparmio. Obiettivo dello studio è quello di approfondire l’attuale diffusione e l’interesse per il futuro di iniziative di smart working da parte delle società di gestione del risparmio sia italiane che estere operanti in Italia, partendo proprio dall’analisi dell’esperienza di lavoro agile fatta nell’ultimo anno.

L’IMPEGNO DEGLI INVESTITORI PER UN’ECONOMIA RESPONSABILE E SOSTENIBILE

La tre giorni si chiuderà venerdì 17 settembre con la conferenza organizzata da Assogestioni dal titolo “Visioni sostenibili. Strategie per l’ambiente e la società”, dedicata a uno dei grandi compiti dell’industria del risparmio gestito: farsi acceleratore dei cambiamenti globali verso un’economia più sostenibile, inclusiva e responsabile. Un obiettivo di lungo termine da perseguire con sempre maggiore forza, che potrà essere raggiunto solo in un rapporto di collaborazione con tutte le forze del mondo economico e sociale. L’appuntamento è ricco di interventi di rilievo con la partecipazione di Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, e di Irene Tinagli, presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo.

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