Avvio positivo per le Borse in attesa delle previsioni economiche Ue e dei verbali Fed

La giornata sui mercati
di Antonio Cardarelli 7 Luglio 2021 - 9:16

Partenza in verde per i listini europei, Piazza Affari guadagna lo 0,5%. Occhi puntati sul petrolio

Partenza positiva per i listini europei dopo le perdite registrate ieri. Bene Piazza Affari con il FTSE MIB che in avvio guadagna oltre mezzo punto percentuale. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Francoforte (+0,6%), Londra (+0,5%), Parigi (+0,4%) e Madrid, che guadagna lo 0,3%.

FRENATA A WALL STREET

Nella seduta di ieri Wall Street ha ripreso fiato dopo una serie di sedute positive. L’S&P 500 ha fatto in tempo ad aggiornare il nuovo record intraday prima cedere lo 0,2%. In rosso anche il Dow Jones (-0,6%) mentre l’indice tecnologico Nasdaq guadagna lo 0,17% spinto dal record di Amazon. Chiusura in ribasso, nella mattinata europea, anche per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che perde lo 0,96% a 28.366,95 punti. Shanghai in verde (+0,6%) mentre Hong Kong perde quasi un punto percentuale quando manca poco alla chiusura.

PREVISIONI ECONOMICHE UE

In una settimana scarica di dati macro, gli investitori sembrano intenzionati a prendere tempo per seguire l’evolversi di una serie di temi ancora sul tavolo come inflazione, focolai Covid in alcuni Paesi e stretta del governo cinese sulle aziende tecnologiche. Tuttavia, i mercati attendono la pubblicazione dei verbali dell’ultimo vertice Fed per avere indicazioni sui tempi dell’attesa stretta di politica monetaria. C’è attesa anche per la pubblicazione delle previsioni economiche da parte della Commissione europea, in programma per le 11 di oggi.

OCCHI SUL PETROLIO

L’osservato speciale sui mercati è ancora il petrolio, che oggi torna a salire dopo la frenata di ieri. Wti e Brent si riportano rispettivamente sopra i 74 e i 75 dollari al barile, con rialzi dello 0,7%. Il mancato accordo tra i Paesi Opec+ sull’aumento della produzione potrebbe spingere ancora al rialzo il petrolio nei prossimi mesi, ma secondo diversi analisti potrebbe rappresentare un problema per l’inflazione. Per quanto riguarda i T-Bond americani, i rendimenti del decennale e del trentennale sono scesi ai minimi da febbraio: il primo ha ceduto 6,5 punti base all’1,369%, il secondo ha perso 4,7 punti base al 2,003%. Torna a salire anche l’oro, che si riporta poco sopra i 1.800 dollari l’oncia.

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