AllianzGI: tassi e piano di acquisto, cosa aspettarsi dalla Fed la prossima settimana

Le previsioni
di Virgilio Chelli 12 Giugno 2021 - 9:30

Greg Meier (Allianz Global Investors) segnala l’arrivo di dati macroeconomici cruciali per le economie sviluppate: da tenere d’occhio il meeting della Federal Reserve

In molti Paesi i piani di vaccinazione anti Covid-19 procedono a pieno ritmo, con oltre 2 miliardi di dosi somministrate a livello globale, mentre i nuovi casi giornalieri sono diminuiti del 45% il mese scorso. Grazie all’allentamento delle restrizioni si assiste a una normalizzazione della vita quotidiana.

IL MODELLO IHME DELLA UNIVERSITY OF WASHINGTON

Certo, non si può escludere che le nuove varianti del virus possano causare problemi, oppure che la protezione dovuta all’immunizzazione possa diminuire mentre desta preoccupazione l’elevata percentuale di persone che non hanno deciso se sottoporsi o meno al vaccino. “In ogni caso – tiene a precisare Greg Meier, Senior Economist Director di Allianz Global Investors – a oggi lo scenario di base prevede un continuo miglioramento della situazione; il modello IHME della University of Washington stima infatti un’ulteriore riduzione del 35% dei casi globali da qui all’1 settembre”.

CAPIRE I DATI MACRO SARÀ ANCORA PIÙ CRUCIALE

Tuttavia, se le famiglie e i consumatori possono beneficiare di questa evoluzione, riprendendo a spendere e a viaggiare, la situazione appare più complessa per gli investitori. “I dati di prossima pubblicazione continueranno a mostrarsi altalenanti e discontinui, a causa di adeguamenti stagionali, distorsioni provocate dagli ‘effetti base’ e potenziali errori di calibrazione delle politiche monetarie e/o fiscali. Quest’estate capire le ragioni alla base dell’oscillazione dei dati sarà ancora più cruciale”, spiega Meier.

IL SENTIMENT DEGLI INVESTITORI

Nelle ultime settimane il sentiment degli investitori è passato da eccessivamente ottimista a neutrale, ma con gli asset rischiosi in prossimità dei massimi pluriennali: ciò potrebbe anche indicare la possibilità di un ulteriore potenziale di rialzo in caso di riaccelerazione del momentum economico e/o degli utili. Sul versante del reddito fisso, si è osservato un calo dei rendimenti sulla scia della flessione delle attese di inflazione a medio termine, e potrebbero diminuire ancora in caso di raffreddamento dei prezzi delle materie prime. “Teniamo sotto osservazione le variabili che possono creare tensioni sui tassi, ovvero la solidità della crescita economica, i prezzi al consumo e le politiche monetarie delle banche centrali”, riferisce il manager di Allianz Global Investors.

ATTESE IMPORTANTI INDICAZIONI LA PROSSIMA SETTIMANA

Intanto, la prossima settimana sono attese indicazioni rilevanti inerenti alle principali economie mondiali, a cominciare dai dati sulla produzione industriale in Giappone e nell’Eurozona previsti per lunedì: la sensazione è che in aprile ci sia stata una netta accelerazione alla luce dell’aumento degli ordinativi nonostante le restrizioni anti Covid-19 ancora in essere. Il giorno successivo, i report sulla Cina dovrebbero mostrare una moderazione dell’espansione di vendite al dettaglio, produzione industriale e investimenti in immobilizzazioni. Lo stesso negli USA, dove le aspettative sono per un rallentamento di vendite al dettaglio e inflazione dei prezzi alla produzione. In Europa, è invece atteso un indebolimento dei prezzi al consumo in Francia, Germania e Italia.

MERCOLEDI TOCCA ALLA FED

“Mercoledì sarà la volta della Fed che dovrebbe fornire revisioni in positivo delle prospettive di crescita, occupazione e inflazione. La banca centrale USA con ogni probabilità ribadirà l’opinione circa la transitorietà dell’inflazione ma potrebbe dover spiegare perché continua ad acquistare 20 miliardi di dollari di emissioni MBS al mese mentre i prezzi delle case crescono a un ritmo insostenibile (+19% annuo)” sottolinea Meier. Il Senior Economist Director di Allianz Global Investors ricorda infine che giovedì e venerdì sono attesi alcuni dati strategici che dovrebbero evidenziare una decelerazione: dall’inflazione core in Giappone all’inflazione complessiva per l’Area Euro, dalle vendite al dettaglio nel Regno Unito agli indicatori anticipatori USA.

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