Focus sull'Asia

Fidelity: la Cina offre buone opportunità per chi saprà aspettare

Una  tavola rotonda per fare il punto sulla regulation cinese e sulle azioni che porteranno in futuro ad ottenere buoni rendimenti

di Annalisa Lospinuso 7 Ottobre 2021 16:22
financialounge -  Andrew McCaffery cina Dale Nicholls Fidelity International investimenti Paras Anand
financialounge -  Andrew McCaffery cina Dale Nicholls Fidelity International investimenti Paras Anand

La Cina nelle ultime settimane è nell’occhio del mirino. Prima il caso Evergrande che ha fatto tremare il settore immobiliare internazionale, poi la corsa del gas. È innegabile che sia cambiato il sentiment degli investitori nei confronti dell’economia del Dragone, anche in virtù dell’inasprimento della politica e una regolamentazione più rigorosa in alcuni settori, come la proprietà o la tecnologia. Nel corso della conferenza organizzata da Fidelity International, i gestori hanno spiegato che le recenti mosse cinesi dovrebbero essere inquadrate in una strategia più ampia volta alla riduzione dei rischi economici e sociali a lungo termine, con l'obiettivo di promuovere un programma di crescita più sostenibile.

FATTORI DI RISCHIO NEL BREVE


Se da un lato dunque l'incertezza a breve termine potrebbe rimanere elevata, i driver alla base della crescita cinese restano fermi, creando opportunità di investimento interessanti per gli stock picker più attenti, ha sottolineato Fidelity International. Se, infatti, si guarda con un’ottica di breve termine al paradigma cinese ci sono diversi fattori di rischio: la rapidità delle azioni politiche, la regolamentazione di settori apparentemente “intoccabili” come la tecnologia e la simultaneità dell'inasprimento fiscale e normativo.

SCENARIO MACRO


Occorre, però, non perdere di vista lo scenario macro. Così come sottolineato da Andrew McCaffery, Global CIO di Fidelity International “gli investitori globali tendono a concentrarsi sul tasso di crescita economica della Cina, ma vale la pena ricordare che c'è spesso una bassa correlazione tra la crescita economica e i rendimenti del mercato dei capitali. Il governo cinese - ha continuato l’analista - ha rivisto la propria strategia orientandosi verso una crescita economica sostenibile, piuttosto che verso un ‘numero elevato’. Gli investitori globali devono ancora comprendere completamente questo aspetto. Tale scelta politica è il risultato di un accurato studio di una serie di questioni nel resto del mondo”.

OPPORTUNITÀ NEL LUNGO


Per questo motivo Fidelity ritiene che ci siano ancora margini interessanti per gli investitori globali nel lungo termine, provato dal fatto che le nuove disposizioni in termini di regolamentazione non hanno determinato grandi deflussi di capitali o fluttuazioni del Renmimbi. “Se si osserva la valuta rispetto alla contrazione dei mercati - ha commentato Paras Anand, CIO Asia Pacifico di Fidelity International, durante la tavola rotonda - non c'è, come ci si potrebbe aspettare, una fuga di capitali, indicando così la solidità di questi mercati. La Cina non ha fatto mistero dei suoi obiettivi riguardo allo sviluppo dei mercati dei capitali e all’internazionalizzazione del renminbi. Chiaramente, la creazione e l’evoluzione di un ambiente di investimento stabile, sia per gli investitori nazionali sia esteri, deve avere un ruolo chiave per il raggiungimento di un tale obiettivo. La Cina ha fatto importanti passi avanti sulla riforma dei suoi mercati e l’allineamento agli standard internazionali nell'ultimo decennio”.

CAMBIAMENTO ECONOMICO E POLITICO


Da un’analisi delle politiche governative, emerge che la Cina ha assunto tre fattori chiave per invertire la disuguaglianza di reddito. Proprietà, istruzione e sanità sono al centro di un processo di riforma del governo che dovrebbe portare a redistribuire le ricchezze. Così, se da un lato nel breve termine saranno settori difficili per gli investimenti, dall’altra potrebbero portare a una crescita dei rendimenti generali. “Gli investitori potrebbero vedere volatilità nel breve termine - ha commentato Paras Anand CIO Asia Pacifico di Fidelity International - Tuttavia, nel lungo termine, le riforme dovrebbero generare profitto. Le nuove normative che riguardano i settori dell'istruzione, dell'assistenza sanitaria e della proprietà dovrebbero permettere un incremento del reddito familiare disponibile, che a sua volta porterà a un aumento della spesa per i consumi e i servizi, riequilibrando l’economia in quella direzione”.

I SETTORI DA MONITORARE


Gli investitori non possono, quindi, escludere le opportunità di investimento che arriveranno dalla Cina in aree come energia green, semiconduttori, nuove infrastrutture, catene di fornitura di veicoli elettrici, intelligenza artificiale e produzione di fascia alta, in linea con le nuove scelte politiche. Diverse sono le opportunità che si intravedono all’orizzonte, secondo Fidelity international, come il mercato offshore oppure, all’interno del mercato onshore, le aziende A-shares che affrontano probabilmente meno rischi normativi e potrebbero beneficiare maggiormente di una politica fiscale e monetaria meno rigida. Nel lungo periodo, l’universo MSCI China vedrà un riequilibrio tra i vari settori, con meno esposizione su quelli legati a internet e un avanzamento di quelli industriali e informatici.


RAPPORTO RISCHIO-PREMIO FAVOREVOLE


“Per gli investitori a lungo termine, le prospettive in Cina sono ancora forti - ha concluso nella tavola rotonda Dale Nicholls, Portfolio manager di Fidelity International -. Il sentiment ha in gran parte subito un colpo più pesante dei fondamentali, e le aziende rimangono solide di fronte al cambiamento. In termini di valutazioni, vediamo che molte aziende, soprattutto nel settore tecnologico, sono ora scambiate a valutazioni storicamente basse, e a sconti significativi rispetto ai loro competitor globali. Riconosciamo che c’è la possibilità che i modelli di business cambino e, di conseguenza, stiamo abbassando le nostre aspettative sui livelli di monetizzazione di alcune aziende. Detto questo, l’investimento è una questione di rischio-premio e per molte aziende questo sembra favorevole dopo i recenti cambiamenti”.
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