Obbligazioni, come trarre vantaggio dalla rivalutazione dei bond con rating basso

Trend invertito
di Virgilio Chelli 7 Giugno 2021 - 19:00

Jack Flaherty, Investment Director e Responsabile delle strategie sul credito di GAM, consiglia di posizionarsi sui rating BB per trarre vantaggio dal miglioramento della qualità dei titoli High Yield

Dopo un 2020 nel segno della caduta degli angeli, vale a dire del declassamento a High Yield delle emissioni obbligazionarie Investment Grade causato dai timori di default conseguenti alla crisi da pandemia, il 2021 si sta snodando sull’obbligazionario nel segno opposto, vale a dire emissioni obbligazionarie che risalgono la china e passano da High Yield a Investment Grade. Lo sottolinea un commento a cura di Jack Flaherty, Investment Director e Responsabile delle strategie sul credito di GAM, secondo cui con i rendimenti obbligazionari ai minimi cresce l’appetito verso gli High yield, grazie al basso rischio di default tra la ripresa economica e la liquidità fornita dalle banche centrali.

POSIZIONARSI SUL RATING BB

Il contesto in cui uno dei principali rischi per gli investitori nel credito erano i fallen angels, cioè le obbligazioni Investment Grade che venivano declassate ad High Yield invadendo il segmento, è ora venuto meno per trasformarsi nel suo opposto. Flaherty ricorda che il 2020 è stato un anno record per i fallen angels, con il 3% del segmento Investment Grade passato all’High Yield, arrivando a rappresentarne il 15% del mercato totale. Nel 2021 si sta sviluppando invece l’esatto opposto e si prevede che il numero delle “rising star”, vale a dire le obbligazioni che vengono promosse da High Yield a Investment Grade, sarà almeno cinque volte quello delle obbligazioni declassate l’anno scorso. Per questo, secondo l’esperto di GAM, le emissioni a rating BB sono quelle su cui posizionarsi per trarre vantaggio da questo fenomeno.

SPAZIO PER RESTRIZIONI DEGLI SPREAD

Più in generale, Flaherty ritiene che la ripresa economica possa mantenere lo slancio nell’High Yield e vede il miglior rapporto rischio/rendimento nelle emissioni BB. Guardando gli ultimi 5 anni dell’High Yield statunitense, le obbligazioni con rating BB sono state trattate con un differenziale di spread più contenuto rispetto alle obbligazioni con rating BBB. Con l’attuale traiettoria di crescita e l’Option-Adjusted Spread di circa 99 punti base rispetto ai BBB, GAM vede spazio per un’ulteriore compressione, dato che il differenziale era arrivato a circa 35 punti base nel 2019, ed era spesso più stretto di quello attuale.

MINORI RISCHI AL RIBASSO

L’esperto di GAM spiega che le emissioni BB offrono meno rischi al ribasso dal punto di vista dello spread e una maggiore qualità all’interno del segmento High Yield, il che consente agli investitori di proteggersi meglio da qualsiasi sorpresa importante al ribasso a breve termine. Ma il rischio di tasso d’interesse sottostante è reale, e molte società hanno prolungato le scadenze per approfittare dell’ambiente attuale di tassi bassi.

PROTEZIONE ANCHE CON I FUTURES

Questo è positivo dal punto di vista del rischio di credito, spiega l’esperto di GAM, in quanto riduce il rischio di finanziamento a breve termine e aumenta la sensibilità ai tassi risk free sottostanti.  Questo rischio può essere gestito secondo GAM con una duration più bassa rispetto al benchmark, data l’aspettativa della casa d’investimento che i tassi si muoveranno verso l’alto, mentre resta anche la possibilità di coprirsi dal rischio di tasso con i futures.

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