Pagate di più chi lavora

Inflazione USA, un po’ di aumenti salariali non farebbe male

di Virgilio Chelli 26 Maggio 2021 20:00
financialounge -  Aberdeen Standard Investments disoccupazione Domino's Pizza inflazione Lavoratori lyft salari uber USA
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Secondo Aberdeen Standard Investments i timori di aumenti aggressivi delle retribuzioni con spinte all’inflazione sono corretti fino a un certo punto perché sarebbe un fenomeno temporaneo di breve durata


Numerose aziende statunitensi, come Lyft, Uber e Domino’s Pizza, dichiarano di non riuscire ad assumere tutto il personale di cui avrebbero bisogno, alimentando i timori che le imprese siano spinte ad aumentare aggressivamente i salari per far rientrare i lavoratori nel mercato, dopo la recessione dovuta ai lockdown, alimentando così l’inflazione. Negli Stati Uniti non mancano certo i lavoratori, commenta Luke Bartholomew, Senior Economist, Aberdeen Standard Investments, secondo cui si tratta di timori corretti, ma solo fino a un certo punto.

DISOCCUPAZIONE ALTA, ASSUNZIONI LENTE


L’esperto di Aberdeen Standard ricorda infatti che la disoccupazione americana è ancora alta, anche se le assunzioni sono ancora sorprendentemente lente, e i posti di lavoro disponibili non vengono occupati così rapidamente come ci si potrebbe aspettare. Questo suggerisce, sullo sfondo di un’economia in forte ripresa, che le aziende stanno lottando per riavere i lavoratori sui loro libri paga. Ma Bartholomew non pensa che la situazione possa durare. Alcuni lavoratori sono comprensibilmente preoccupati di esporsi al contagio tornando al lavoro, mentre contributi e sussidi rafforzati forniscono un ammortizzatore sufficiente.

SUSSIDI VERSO L’ESAURIMENTO


Ma quest’incentivo, avverte l’esperto di Aberdeen Standard, sarà di breve durata, in alcuni Stati si sta già esaurendo e a livello nazionale terminerà a settembre, senza contare che alla fine gli assegni statali saranno spesi, e a quel punto, la carenza di manodopera svanirà molto rapidamente, anche perché lo spauracchio della pandemia sarà probabilmente rientrato. Quindi, se le aziende vogliono che i lavoratori tornino prima, dovranno probabilmente pagarli di più, facendo salire così l'inflazione, ma solo nel breve termine.

LA CORPORATE AMERICA PUO’ PERMETTERSI SALARI PIU’ ALTI


Il bisogno impellente di pagare salari più alti potrebbe esaurirsi con l'inevitabile ritorno al lavoro, e allora la contrattazione salariale ricomincerà a sbilanciarsi a favore delle aziende, e i salari ristagneranno, prevede Bartholomew. E osserva anche che il peso dei salari sull’economia americana si è ridotto costantemente per diversi decenni, per cui il messaggio alla Corporate America ora e dopo la pandemia è chiaro: pagate di più i lavoratori, un po' di crescita salariale non sarebbe una brutta cosa.
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