Aberdeen Standard Investments

Impulso ai titoli azionari legati alla ripartenza

Il potenziale di rialzo in Borsa sembra ridotto, ma gli investitori possono puntare sui settori che beneficiano delle riaperture e guidare il cambiamento puntando su sostenibilità, streaming, videogiochi

di Leo Campagna 24 Maggio 2021 09:27

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POTENZIALE DI RIALZO RIDOTTO


Quello attuale potrebbe non essere il momento giusto per vendere le azioni, ma è probabilmente quello adatto per frenare un po’ l’entusiasmo. Johanna Kyrklund, Chief Investment Officer and Global Head of Multi-Asset Investment di Schroders, ritiene che in questo momento ci troviamo fuori dall’autostrada e probabilmente è necessario un guidatore più esperto, per cui, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sulle azioni, potrebbe servire un approccio più dinamico, come quello multi-asset. Come si legge nell’articolo Mercato azionario, secondo Schroders questo non è il momento di vendere, il vantaggio di tale approccio è la capacità di rispondere rapidamente e tatticamente al cambiamento delle circostanze: se le obbligazioni dovessero andare in sell-off, potrebbero improvvisamente emergere opportunità interessanti, o se ci fossero notizie negative sul fronte Covid, potrebbe essere necessario agire rapidamente. Gli investitori devono valutare la gamma delle probabilità, tenendo conto che i potenziale di rialzo restante si è probabilmente ridotto, mentre è cresciuto il potenziale di ribasso.

LA RELAZIONE TRA INFLAZIONE E MERCATI AZIONARI


La relazione tra le variazioni dei prezzi al consumo e le valutazioni dei mercati azionari è cambiata nel corso del tempo. Di solito, le valutazioni tendono a salire quando l’inflazione è bassa ma in aumento. Se invece i prezzi al consumo sono alti e in aumento o bassi e in calo, esercitano un impatto negativo per il mercato azionario. “I recenti cali degli indici di Borsa, attribuiti alle aspettative di un’inflazione più alta, non sembrano pertanto ripercorrere questo trend storico. Sembrerebbero piuttosto da attribuire all’impatto indiretto di una maggiore inflazione sui rendimenti obbligazionari, il cui rialzo influisce negativamente sui segmenti molto costosi del mercato azionario. In particolare, ma non solo, ai titoli tecnologici che risultano esprimere attualmente valutazioni molto elevate”, tiene a precisare nell’articolo Perché l’incremento dell’inflazione penalizza i titoli tecnologici James Athey, Investment Director, Aberdeen Standard Investments.

IMPULSO AI TITOLI LEGATI ALLA CRESCITA


Andrea Siviero, Investment strategist di Ethenea Independent Investors, nell’articolo L’inflazione resterà contenuta, azioni cicliche sempre favorite, spiega che il reflation trade tende a dare impulso ai titoli legati all’accelerazione della crescita e di norma favorisce la rotazione verso le aree maggiormente penalizzate dalla recessione, con i mercati azionari e delle materie prime che tendono a performare meglio, insieme alle azioni dei paesi emergenti, mentre nelle economie sviluppate le small cap e i titoli ciclici battono le large cap e i titoli growth. L’aumento delle aspettative di inflazione spingono verso l’alto anche i rendimenti dei titoli di Stato e favoriscono i bond high yield rispetto agli investment grade. Queste fasi tendono inoltre a essere accompagnate da un indebolimento delle valute rifugio, come dollaro Usa, yen giapponese e franco svizzero, poiché gli investimenti si dirigono verso le regioni a maggior crescita e tassi più alti.

TECNOLOGIA SETTORE DOMINANTE


Resta il fatto che, come argomenta Davide Andaloro, Executive Director e Senior Market e Portfolio Strategist di Goldman Sachs Asset Management, nell’articolo Goldman Sachs Asset Management: “Le azioni stanno entrando in fase di crescita”, le società interessate di più dai benefici della digitalizzazione e della decarbonizzazione, pur avendo registrato un forte rally, stanno ora accumulando anche solidi profitti. Dunque, secondo l’esperto di Goldman Sachs Asset Management, “le azioni sono appena entrate in fase di crescita” ossia “la fase più lunga del mercato rialzista durante la quale gli utili crescono ma le valutazioni e i rendimenti iniziano a rallentare”. I titoli ciclici e value, spiega Andaloro, sono quelli meglio posizionati per trarre il massimo beneficio dal punto di inflessione dell’economia nel 2021.

CONTENUTI IN STREAMING E VIDEOGIOCHI


Interessante per gli investitori è il settore dei contenuti in streaming e videogiochi. Lo segnala nell’articolo Videogiochi e streaming: la ricetta di Capital Group per investire dopo la pandemia Martin Romo, Equity Portfolio Manager di Capital Group. La spesa per questi ultimi ha registrato un incremento del 20% nel 2020 raggiungendo i 180 miliardi di dollari: da notare che, nel 2019, anno record per l’industria cinematografica globale, gli incassi dei film non sono andati oltre i 100 miliardi di dollari. I videogame, inoltre, non solo prevedono una partecipazione attiva, ma rappresentano veri e propri sport con tanto di fan e spettatori e fanno sempre più concorrenza all’NBA e a Broadway. Per comprendere la vastità del fenomeno si pensi che la piattaforma streaming Amazon Twitch conta 1,9 miliardi di ore al mese di visualizzazioni contro gli 1,65 miliardi mensili della NFL (National Football League, la maggiore lega professionistica di football americano).

CARENZE DI SEMICONDUTTORI


L’attenzione è sui semiconduttori, dal momento che gli incrementi dei prezzi al consumo si sono concentrati in gran parte nei settori sostenuti dalla domanda trainata dallo stimolo fiscale e dalle carenze di chips. Queste ultime hanno ostacolato la produzione di auto nuove, creando colli di bottiglia nell’offerta che si sono riverberati anche sui prezzi delle auto usate. “Riteniamo che il carovita di aprile sia balzato all’insù in questa fase più del previsto, e continuiamo ad aspettarci che l’inflazione si normalizzi nella seconda metà di quest’anno”, fa sapere nell’articolo Nonostante il balzo dell’inflazione di aprile la Fed rialzerà i tassi nel 2023 Tiffany Wilding, economista esperta di America Settentrionale di PIMCO.

VIEW POSITIVA SU BANCHE USA E EUROZONA


Le azioni cicliche e value dovrebbero comunque registrare secondo Nadège Dufossé, Head of Cross Asset Strategy, e Florence Pisani, Global Head of Economic Research, di Candriam, performance migliori, data la correlazione positiva all’aumento dei tassi, nell’ambito di una rotazione ancora in atto sui settori value e ciclici. La strategia di Candriam, come si legge nell’articolo Candriam: ecco i motivi che stanno spingendo l’inflazione al rialzo, è orientata verso i titoli legati alla ripresa, un irrigidimento della curva dei tassi e l’aumento dei prezzi delle materie prime, per cui acquista titoli a bassa e media capitalizzazione in USA, Regno Unito e America Latina, con una view positiva sulle banche statunitensi e dell’Eurozona, che traggono i maggiori benefici dal previsto irripidimento della curva dei rendimenti.

GLI INVESTITORI POSSONO GUIDARE IL CAMBIAMENTO


Infine, Jonathan Fletcher, Emerging Market Fund Manager e Head of EM Sustainability Research, di Schroders, nell’articolo Schroders: perché puntare sull’impact investing nelle azioni emergenti sostiene che esiste il potenziale perché gli investitori generino un impatto contribuendo a risolvere alcune delle enormi sfide sul fronte ambientale e sociale nei mercati emergenti, dove le ricadute del Covid-19 non hanno fatto altro che amplificare questa necessità. Con l’uscita dalla pandemia, secondo Schroders è probabile che le questioni ambientali e sociali guadagnino ancora più attenzione e grazie a strumenti sempre migliori per analizzare e monitorare le aziende, gli investitori avranno sempre maggiore possibilità di guidare il cambiamento.

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