Politica monetaria

La tensione aumenterà sulle mosse delle banche centrali

Mark Dowding, CIO di BlueBay, crede che il tapering diventerà un tema centrale in agosto con la possibilità di un annuncio della Fed a settembre. Intanto Musk sulle criptovalute è più seguito dei banchieri centrali

di Virgilio Chelli 23 Maggio 2021 - 7:30
financialounge - news
financialounge - news

Si intensificano i segnali che le banche centrali cominciano a considerare cambiamenti di politica. Nonostante gli ultimi dati deboli sul mercato del lavoro americano, il tema del tapering, vale a dire l’annuncio di una progressiva uscita dallo stimolo, diventerà fonte concreta di discussione al meeting di Jackson Hole ad agosto, aprendo la strada a un annuncio da parte del FOMC di settembre. È l’opinione di Mark Dowding, CIO di BlueBay, nella sua ‘settimana dei mercati’, che resta fiducioso che l’economia USA torni alla piena occupazione entro fine anno, e prevede che l’inflazione possa salire ancora, con i prezzi core che potrebbero impiegare molto tempo a tornare sotto il 3% nei prossimi mesi.

RENDIMENTI IN SALITA NELL’EUROZONA


Nell’Eurozona intanto i rendimenti hanno continuato a muoversi al rialzo, con i Bund ai massimi di anni, che iniziano a segnalare un possibile ritorno in territorio positivo. L’espansione fiscale e la solidità dell’offerta hanno pesato sul sentiment iniziando a mandare sotto pressione gli spread sovrani. Dowding sottolinea anche le speculazioni sul fatto che la BCE possa ridurre il programma di acquisti PEPP già da giugno, cosa che sorprenderebbe dati i dubbi sul fatto che la banca centrale vorrà permettere un tightening prematuro delle condizioni finanziarie, dato il ritardo dell’economia europea rispetto agli USA.

CRIPTOVALUTE NEL MIRINO


Comunque, secondo l’esperto di BlueBay, quando la BCE inizierà a fare passi indietro, i bond dovranno trovare il prezzo di equilibrio il che potrebbe implicare rendimenti più elevati e spread più ampi, anche se sul breve termine sembra prematuro che il mercato anticipi questo sviluppo. Dowding si concentra anche sulle criptovalute dopo il ripudio di Tesla seguita dalla Cina, mentre sui mercati regolamentati si profilano richieste di avviare un’indagine sui movimenti di strumenti finora non regolamentati. A remare contro anche i fattori ESG, per l’impatto ambientale del ‘mining’ e l’idea che siano usate per finanziare attività illegali.

LIMITI ALL’INDEBOLIMENTO DEL DOLLARO


Sul forex in generale, Dowding vede un dollaro che minaccia di avvicinarsi ai minimi del 2018, con i rendimenti USA che si muovono lateralmente mentre crescono in altri mercati, mentre anche il deficit delle partite correnti spinge verso un deprezzamento del biglietto verde. In ogni caso l’esperto di BlueBay ritiene che la crescita USA supererà quella dei peer globali e che alla fine la Fed dovrà inasprire la politica monetaria più delle altre banche centrali visti i trend macro all’opera, fornendo maggior supporto al dollaro, per cui consiglia un approccio cauto.

TIMORI DI BOLLA DI LIQUIDITÀ


Guardando avanti, Dowding si aspetta dati solidi dal prossimo report sul lavoro USA con un rimbalzo rispetto a aprile che potrebbe fungere da trampolino per una crescita del fronte ‘falco’ in seno al FOMC. Inoltre pensa che la fiducia dei mercati in un’inflazione transitoria verrà messa alla prova, via via che aumentano le preoccupazioni che la portata degli stimoli negli USA abbia creato una bolla di liquidità. Le banche centrali continuano a preferire l’attendismo, ma Dowding avverte che le politiche potrebbero essere rimaste troppo indietro rispetto alla curva.
Trending