Gli Usa guidano la ripresa, passi avanti nel resto del mondo

Ritorno alla normalità
di Virgilio Chelli 19 Maggio 2021 - 19:00

Esty Dwek, Head of Global Market Strategy di Natixis Investment Managers Solution, analizza la diversa velocità nelle principali aree, lo stato delle riaperture, la gestione pandemica e i rispettivi mercati del lavoro

I recenti dati sullo stato dell’economia americana sono generalmente solidi con due circoscritte delusioni, rappresentate dall’aumento molto contenuto dei salari e gli indici dell’attività manifatturiera più bassi del previsto, mentre l’indicatore dei servizi ha sorpreso leggermente al rialzo. In Europa i dati continuano a indicare una decisa ripresa, con le vendite al dettaglio salite oltre le stime del 2,7% a marzo e gli ordini alla produzione tedeschi in rialzo del 3%.

FIDUCIA NELLA FORZA DELL’ECONOMIA USA

Per Esty Dwek, Head of Global Market Strategy di Natixis Investment Managers Solution, nel complesso c’è da rimanere fiduciosi nella forza dell’economia statunitense, mentre l’Europa potrebbe andare incontro ad una forte ripresa nella seconda metà dell’anno. Alcuni osservatori indicano nei sostegni dell’amministrazione Biden alle famiglie, nell’estensione dei sussidi di disoccupazione e nell’impennata delle retribuzioni orarie ad aprile le ragioni più probabili del recente rallentamento delle assunzioni. Diverse aziende hanno anche riferito di avere difficoltà ad attrarre e mantenere i lavoratori, anche se potrebbe essere tutto riconducibile anche ad una questione di prezzi.

L’EUROPA ALLENTA LE RESTRIZIONI

Dwek rileva che in Europa la maggior parte dei Paesi ha somministrato almeno una singola dose di vaccino a un quarto della popolazione, con una media UE del 28%. Paesi Bassi e Belgio hanno iniziato ad allentare le restrizioni alla mobilità, mentre la Commissione europea ha annunciato piani per riaprire le frontiere ai turisti extra- europei entro giugno. In Giappone il governo ha esteso lo stato di emergenza a Tokyo fino al 31 maggio per frenare l’aumento dei contagi e guadagnare tempo per accelerare le vaccinazioni. Inoltre, Giappone e il Regno Unito hanno concordato di rafforzare la cooperazione commerciale.

CINA A LIVELLI PRE PANDEMIA

Passando in conclusione alla Cina, Dwek osserva che nonostante il ridotto sostegno del governo, i dati economici sono stati migliori del previsto, con l’indice dell’attività dei servizi Caixin salito a 56,3 in aprile, al ritmo di crescita più veloce di quest’anno, mentre il tasso di crescita biennale delle importazioni è salito al 16,8% in aprile, escludendo l’effetto base della pandemia. Anche il turismo interno è cresciuto durante i cinque giorni della festa del lavoro superando i livelli pre-crisi.

Financialounge - Telegram