Stop improvviso

Governo Draghi contrario alla rete unica, il rumor affossa Telecom Italia in Borsa

Secondo l’agenzia Bloomberg il governo sarebbe pronto ad archiviare il progetto della rete unica con Open Fiber. Il titolo Tim apre a -9% e prosegue con perdite intorno al 6%

di Antonio Cardarelli 6 Maggio 2021 11:20
financialounge -  Mario Draghi Open Fiber Recovery plan Rete unica Telecom
financialounge -  Mario Draghi Open Fiber Recovery plan Rete unica Telecom

Seduta molto complicata per Telecom Italia a Piazza Affari. Dopo l’indiscrezione rilanciata da Bloomberg sul possibile abbandono, da parte del governo Draghi, al progetto rete unica, il titolo sta perdendo poco meno del 6% dopo un avvio a-9%.

NODO ANTITRUST SULLA RETE UNICA


Il rumor sullo smantellamento del progetto della rete unica nazionale, che dovrebbe nascere dall’accordo tra Telecom e Open Fiber, sta pesando sul titolo della società che la prossima settimana renderà noti i dati finanziari del primo trimestre 2021. Oltre 6 miliardi di euro del Recovery Plan sono destinati alla rete internet ultraveloce, ma l'autorità della Commissione europea che regola la concorrenza, secondo quanto riportato dall'agenzia, potrebbe avanzare dubbi  sul progetto andando ad allungare i  tempi di erogazione del finanziamento. Ipotesi che, come sottolineato a più riprese da Draghi, il governo vuole evitare per tutti gli oltre 200 miliardi di euro del Pnrr italiano.

DALLA RETE ALLE RETI


Per questo motivo, secondo le indiscrezioni delle agenzie e della stampa, nel Pnrr inviato a Bruxelles si parlerebbe di “reti” al plurale e non di “rete” al singolare. “Se confermata si tratta di una notizia negativa per Telecom visto che la vendita di Open Fiber a Cdp e Macquire è stata percepita dal mercato come il primo passo verso la creazione della rete unica", commentano gli analisti di Bestinver. Tuttavia, il governo non si è pronunciato sull'ipotesi di un possibile stop al progetto rete unica.

(Aggiornamento del 7 maggio 2021)

Nella tarda serata di ieri Tim ha annunciato l'intenzione di presentare un esposto alla Consob “a tutela della società e dei suoi azionisti” in merito alle indiscrezioni di stampa sul presunto abbandono del progetto della rete unica. Nella nota vengono definite "del tutto inappropriate e prive di riscontri oggettivi le interpretazioni, riportate dagli organi di stampa, relative ai contenuti del PNRR che ha come scopo la digitalizzazione del Paese e il completamento delle reti nelle aree in cui gli investimenti privati non sono sufficienti".
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