Le trimestrali super non bastano: partenza debole per Wall Street

Borsa Usa
di Antonio Cardarelli 30 Aprile 2021 - 16:07

Nonostante i profitti record delle Big Tech e gli ottimi dati macro, in avvio di seduta i listini americani non decollano

La settimana delle trimestrali record si chiude con una seduta debole, almeno in avvio, per Wall Street. I tre principali indici americani hanno aperto in ribasso dello 0,4%, con l’indice S&P 500 tornato sotto la quota record di 4.200 punti.

DATI MACRO POSITIVI

Non bastano neanche i nuovi dati economici positivi arrivati oggi – redditi personali (+21,1%) e delle spese per i consumi (+4,2%) a marzo, indice Pmi di Chicago ai massimi dal 1983 – per sostenere gli scambi. Oggi e’ l’ultimo giorno di contrattazioni di aprile, mese che vede il Nasdaq e lo S&P 500 in rialzo di oltre il 6% e il Dow Jones di poco più del 3%. Il petrolio Wti al Nymex e’ in calo del 2,15% a 63,61 dollari al barile dopo due giorni di rialzi superiori all’1,5%.

AMAZON NON DECOLLA

Per quanto riguarda le azioni, Amazon guadagna lo 0,73% dopo aver registrato nell’ultimo anno un utile di 26,9 miliardi di dollari. Nonostante utili e ricavi sopra le attese, Twitter perde il 12,6% principalmente a causa della crescita degli utenti sotto le attese. Tegola per Apple, che secondo l’Antitrust Ue “ha distorto la concorrenza nel mercato della musica in streaming, abusando della sua posizione dominante per la distribuzione delle app per la musica in streaming attraverso App Store.

PETROLIFERI IN CALO

Chevron perde circa il 2,2% dopo aver registrato, nel primo trimestre, un utile per azione in calo di oltre il 30% a 90 centesimi, pari alle attese degli esperti, su ricavi di 32,03 miliardi di dollari, superiori alle stime. Ha fatto meglio la rivale Exxon, che ha registrato il primo profitto, di 2,7 miliardi di dollari, in cinque trimestri, con l’aumento dei prezzi di gas e petrolio che hanno cancellato i costi provocati dalle tempeste di febbraio. L’utile per azione è stato di 65 centesimi, sopra le attese così come i ricavi, pari a 59,15 miliardi di dollari, ma il titolo cede circa l’1,1%.

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