Indagine Coldiretti

Boom di prenotazioni negli agriturismi per il weekend del primo maggio

In attesa dell’estate, gli italiani sono pronti a godersi qualche momento di relax nelle oltre diecimila strutture presenti nelle regioni gialle

di Matia Venini 30 Aprile 2021 10:32
financialounge -  coldiretti vacanze Weekend
financialounge -  coldiretti vacanze Weekend

Gli italiani hanno voglia di vacanze e, in attesa dell’estate, cercano di sfruttare le belle giornate della primavera per staccare un po’ la spina. A festeggiare sono gli oltre diecimila agriturismi con ristorazione presenti nelle regioni gialle, che, come rivela un’indagine di Coldiretti, sono stati già presi d’assalto per il weekend del primo maggio, festa dei lavoratori.

SOLO NELLE REGIONI GIALLE


Dopo il decreto per la graduale riapertura delle attività, entrato in vigore il 26 aprile, la maggior parte delle regioni italiane sono state classificate con il colore giallo, con l’eccezione di Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta, ancora arancioni, e della Sardegna, che dopo aver vissuto il sogno di essere stata la prima zona bianca d’Italia, in poche settimane è ricaduta in lockdown.

WEEKEND ALL’ARIA APERTA


Gli agriturismi sono location perfette per vivere qualche momento di tranquillità in periodo di pandemia. Non solo offrono l’occasione di ricaricare le energie in mezzo alla natura, all’aria aperta, dove le probabilità di contagio sono più basse, ma danno anche la possibilità di gustare i piatti tipici del nostro Paese, o direttamente sul posto od ovunque si voglia grazie al comodo servizio del cestino per le agriscampagnate, consegnabile a domicilio o ritirabile da asporto.

UNA BOCCATA D’OSSIGENO


Il weekend del primo maggio può essere l’occasione per gli operatori agrituristici per tirare un po’ il fiato dopo un anno difficile. Secondo quanto stimato da Coldiretti, le chiusure a singhiozzo imposte dall’inizio della pandemia hanno causato al settore una perdita di fatturato pari a 1,2 miliardi di euro. L’unico limite a preoccupare gli addetti ai lavoratori è il coprifuoco ancora fissato alle 22, poiché la maggior parte delle strutture è situata nelle aree rurali, che richiedono tempo per essere raggiunte da chi arriva dalla città.
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