Le misure del Dl Sostegni

Bonus baby sitter per figli in Dad: le istruzioni aggiornate dell’Inps

Fino a 100 euro a settimana per figli minori di 14 anni in Dad o quarantena, se non si riceve congedo Covid o si è in smart working

di Gaia Terzulli 15 Aprile 2021 16:36
financialounge -  Bonus baby-sitter Bonus maternità Congedo Covid didattica a distanza Ferie INPS Lavoratori quarantena smart working sussidio
financialounge -  Bonus baby-sitter Bonus maternità Congedo Covid didattica a distanza Ferie INPS Lavoratori quarantena smart working sussidio

I lavoratori con figli minori di 14 anni in Dad o in quarantena possono chiedere il bonus baby sitter a meno che non stiano già usufruendo del congedo Covid per dipendenti o non siano in smart working. Lo chiarisce l’Inps in una circolare pubblicata sul suo sito il 14 aprile.

LE CONDIZIONI PER RICEVERE IL BONUS


Il premio, che può valere fino a 100 euro a settimana, viene riconosciuto ai genitori dei ragazzi che affrontino la didattica online o la quarantena tra il 1° gennaio 2021 e il 20 giugno 2021. Con delle clausole che la circolare dell’Inps precisa alla voce “Incompatibilità del bonus”. Nei giorni in cui uno dei due genitori lavora da casa, usufruisce del congedo Covid, non svolge alcuna attività lavorativa o è sospeso dall’attività stessa, l’altro non può ricevere il bonus, tranne nel caso in cui abbia altri figli minori di 14 anni avuti da altri soggetti che non stiano beneficiando di alcuna dispensa speciale.

IL BONUS E ALTRE FORME DI SUSSIDIO


Quindi, il bonus baby sitter può essere erogato, alternativamente, a entrambi i genitori, purché non ricorra, nella settimana prescelta, una di queste tre condizioni: chi fa richiesta del sussidio sta lavorando da casa; l’altro genitore non svolge alcuna attività lavorativa o riceve altre forme di sostegno al reddito; entrambi i genitori hanno usufruito del congedo Covid. Nel caso di famiglie beneficiarie di altre forme di sussidio – sottolinea l’Inps – l’impossibilità di ricevere anche il bonus baby sitter si verifica solo nei casi in cui uno dei due genitori sia sospeso dal lavoro per l’intera giornata. Diversamente, nel caso in cui un genitore riceva un’integrazione salariale per riduzione dell’orario di lavoro, che dunque continua parzialmente a svolgere, l’altro può accedere al bonus. Il premio si può infine richiedere anche quando ci si trovi in ferie o in congedo di maternità.

I LAVORATORI AMMESSI A RICEVERE IL BONUS


Vediamo ora quali categorie professionali possono richiederlo. Ne hanno diritto gli iscritti alla Gestione separata, i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps e gli autonomi iscritti alla casse professionali autonome non gestite dall’Inps. Inoltre, sono ammessi al bonus coloro che operano nei reparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico; i dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, purché appartenenti alle seguenti categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia biomedica, operatori sociosanitari. Possono richiedere il sussidio anche i medici di base e i pediatri di libera scelta che operano in convenzione con le ASL, gli ostetrici, i soccorritori, gli autisti, i medici e il personale sanitario addetto al servizio emergenza/urgenza 118, purché anch’essi operanti in convenzione con le ASL.
Trending