Effetto Draghi positivo per le banche europee, ma per alcune può non bastare

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di Redazione 7 Marzo 2021 - 15:00

Ethenea vede spazio di crescita sui titoli bancari europei grazie all’effetto Draghi, che stabilizza l’Italia e elimina nel breve termine uno scenario negativo, ma il modello di business di molte banche resta critico

L’arrivo di Mario Draghi alla guida del governo italiano ha introdotto anche un fattore di stabilizzazione del settore bancario europeo e dei titoli azionari che lo rappresentano, almeno nel breve termine. Per questo Ethenea vede spazio di crescita sui titoli bancari, ma avverte anche che il modello di business di molte banche europee rimane critico nel lungo periodo.

ESPOSIZIONE TATTICA

“L’elezione di Mario Draghi e l’auspicata stabilizzazione politica in Italia elimineranno uno scenario negativo a breve termine per il settore bancario. Oltre a questo, vi sono diversi fattori a sostegno dell’investimento nelle banche europee, ma l’incertezza sul settore è ancora elevata. Per questo motivo i titoli bancari attualmente non ricoprono una posizione strategica nel portafoglio di Ethna-AKTIV, ma tattica”. È l’analisi di Michael Blümke, Senior Portfolio manager Ethenea.

FATTORI TECNICI E STRUTTURALI

Secondo l’esperto di Ethenea, ci sono diverse ragioni in questo momento per guardare alla banche europee, nonostante le incertezze. Oltre a fattori più tecnici, come un ampio sotto-investimento e il fatto che i recenti minimi di consolidamento sono stati mantenuti, secondo Blümke sono soprattutto le ragioni strutturali ad avere peso. Benché il modello di business di molte banche rimanga critico nel lungo periodo, dovrebbero trarre un doppio profitto dallo scenario atteso, in quanto sono risultate vincitrici sia della riapertura dell’economia sia del meccanismo di reflazione.

GENERALE RIVALUTAZIONE DELLE AZIONI

Blümke ritiene che il contributo migliorativo della trasformazione delle scadenze, dovuto al leggero aumento dei tassi d’interesse, non dovrebbe essere sopravvalutato in questo contesto, ma fornisce comunque un certo ottimismo in termini di prezzo per un settore che ha partecipato in misura inferiore alla media alla ripresa dei prezzi degli ultimi 12 mesi. Il trend del settore bancario, conclude l’esperto di Ethenea, si inserisce in una prospettiva di ulteriore potenziale di rivalutazione per i mercati azionari in generale.

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