Una correzione salutare

Tassi Usa e azioni, sbagliato inseguire la volatilità

Per Antonio Anniballe, gestore del team Multi Asset Italia di GAM SGR, è giusto riequilibrare i portafogli su uno scenario di ripresa ciclica ma senza esasperazioni e senza dimenticare la forza dei trend strutturali

di Virgilio Chelli 26 Febbraio 2021 19:30
financialounge -  azioni correzione GAM Scenari tassi USA volatilità
financialounge -  azioni correzione GAM Scenari tassi USA volatilità

Il rialzo repentino delle curve dei rendimenti negli Stati Uniti fa vacillare i titoli della tecnologia e accelera la rotazione verso i comparti più esposti al rischio pandemico e quindi meglio posizionati per cavalcare la ripresa ciclica. Gli investitori si chiedono se sia un eccesso di mercato o il rientro dall’esuberanza precedente. Secondo Antonio Anniballe, gestore del team Multi Asset Italia di GAM SGR, non bisogna inseguire la volatilità di mercato. La correzione è salutare e le valutazioni della tecnologia sono destinate a normalizzarsi in termini di rapporto tra prezzi e utili, in presenza di tassi in rialzo.

LUNGA TRAVERSATA DEL DESERTO


Ma il denominatore della formula è costituito comunque da utili in fase di intensa crescita, come dimostrato dalle ultime trimestrali, mentre è ancora lunga la “traversata nel deserto” verso la ripresa dei comparti più fragili ed esposti alla pandemia. Secondo Anniballe, comprando questi titoli i mercati fanno una scommessa “top down” sul successo della campagna vaccinale, ma bisognerà analizzare le singole società. I titoli ciclici ripartiranno certamente, ma i tassi d’insolvenza dopo un anno di crisi sono destinati a salire ed è quindi necessaria selettività.

RIEQUILILBRARE SENZA ESASPERARE


Per questo, sottolinea l’esperto di GAM SGR, è giusto riequilibrare i portafogli sulla base di uno scenario di piena normalizzazione del ciclo economico, consacrandone parte ai temi più "value" e ciclici. Ma il movimento sarà graduale ed esposto a inciampi, ed è consigliabile non esasperare le scelte, né dimenticare alcuni temi di mercato più strutturali, destinati a rimanere anche negli anni a venire.

REPENTINO CAMBIO DI RETORICA


Anniballe ricorda che i mercati vivono di eccessi, dall’euforia al panico, e che dall’egemonia di una visione di mercato ad un nuovo regime il passo è sorprendentemente breve. Nelle ultime settimane, il cambio di retorica è stato repentino con il movimento al rialzo della curva dei Treasury statunitensi e ancor più negli ultimi giorni della curva indicizzata all’inflazione a fare da detonatore.

TASSI REALI IN RIALZO MA SEMPRE NEGATIVI


La linea di difesa dei “tassi reali” mantiene comunque un significato simbolico e di sostanza, perché la Fed tollera un aumento graduale dei tassi nominali, se accompagnato da crescita e inflazione, ma non gradisce movimenti dei tassi reali, che peggiorano le condizioni monetarie del sistema e la sostenibilità del debito a lungo termine. Per questo, sottolinea Anniballe, il passaggio del tasso reale decennale dai minimi storici di -1,1% a -0,8% in pochi giorni ha comprensibilmente provocato qualche fibrillazione, accelerando “reflationary trade” e rotazioni settoriali.

IL MOMENTO DI FARE ORDINE


Improvvisamente le valutazioni dei titoli tecnologici sono state così messe in discussione, mentre altrettanto improvvisamente alcuni fra i titoli legati a turismo e viaggi hanno guadagnato il 20% circa in quattro sedute. Secondo l’esperto di GAM SGR forse è il momento di fare un po’ di ordine, ricordando che il movimento delle curve dei tassi non è destinato ad avvenire linearmente, ma vivrà fasi di consolidamento, in funzione dei dati.

DALL’ECONOMIA SEGNI NON UNIVOCI


Ad esempio, mentre il recupero dell’economia statunitense procede a vele spiegate, il mercato del lavoro e la fiducia dei consumatori invece mostrano valori poco rassicuranti, che potranno ritardare anche di molto l’alleggerimento degli stimoli monetari da parte della Fed. Inoltre, segnala in conclusione Anniballe, il rialzo delle curve non è un processo caotico, controllato solo dalle forze di mercato, ma è gestito in qualche misura proprio dalla Banca Centrale, attore importante nelle dinamiche di domanda e offerta.
Trending