La settimana inizia in rosso sulle Borse Ue

La giornata sui mercati
di Fabrizio Arnhold 22 Febbraio 2021 - 9:21

Avvio in calo per i listini del Vecchio Continente che risentono dei dati sulla pandemia. Oggi Cdm su nuove misure anti Covid. Restano timori per l’aumento dell’inflazione con vendite sui Tbond

Le Borse europee aprono l’ultima settimana di febbraio sotto la parità, ma il mese si avvia ad una chiusura in positivo, soprattutto a Wall Street, con il Dow Jones e lo S&P 500 in crescita del 5% nelle ultime tre settimane e con il Nasdaq a +6%. A Milano il Ftse Mib in apertura segna -0,76%, a Francoforte il Dax -0,91%, a Parigi il Cac 40 -0,68%, l’Ibex 35 a Madrid -0,73% e a Londra il Ftse 100 inizia le contrattazioni a -0,70%. La Borsa di Tokyo archivia la giornata in rialzo, con l’indice Nikkei a +0,46%, in attesa della revoca dello stato di emergenza.

TIMORI DI INFLAZIONE

L’inflazione resta una tema caldo sui mercati, con l’attenzione degli investitori rivolta ancora sui rendimenti dei titoli di Stato Usa con i timori per un suo aumento, nonostante un lieve incremento dell’inflazione possa essere indicatore della ripresa economica. Il decennale americano ha fatto registrare un rialzo di 25 punti base nell’ultimo mese, con il rendimento che ha toccato i massimi da un anno. Tra gli analisti comunque prevale l’opinione che la reflazione resti, per ora, un rischio remoto.

PREOCCUPANO LE VARIANTI

Oggi è il giorno del primo consiglio dei ministri presieduto dal premier Mario Draghi che dovrebbe varare nuove misure restrittive per fronteggiare la diffusione dei contagi da coronavirus e delle sue varianti. A Piazza Affari occhi puntati su Telecom Italia, dopo che il M5S ha auspicato che Cdp sia rappresentata nel board, in attesa del rinnovo degli organi societari, con il dossier sulla fusione della rete con Open Fiber da affrontare. Focus anche su Leonardo, dopo che è allo studio il progetto di quotazione della controllata americana Drs. Osservata speciale anche Astm, con l’Opa di Beniamino Gavio lanciata a sorpresa nel fine settimana: in apertura il titolo non fa prezzo.

CRESCE IL PREZZO DEL GREGGIO, SPREAD A 91 PB

L’euro si è indebolito nei confronti del dollaro e si muove sulla soglia di 1,21 dollari (1,2135 dollari venerdì in chiusura). In rialzo le commodities, con il prezzo del petrolio che continua a guadagnare: il Wti con scadenza aprile sfiora i 60 dollari al barile (59,77), in progresso dello 0,86%, mentre il Brent cresce dell’1,32%, scambiato a 63,74 dollari al barile. Lo spread in apertura di scambi si attesta a 91 punti base.

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