I soldi degli italiani fermi sui conti bancari aumentano ancora: toccati i 1.744 miliardi

Corsa al risparmio
di Stefania Scordio 16 Febbraio 2021 - 16:40

Lo rileva il rapporto dell’Abi che stima un aumento di 181 miliardi rispetto a gennaio 2020. Il dato tiene conto di tutti gli strumenti liquidi. Diminuisce la variazione annua delle obbligazioni

In tempi di crisi gli italiani continuano a risparmiare ed accumulare liquidità nei conti bancari. Da un lato pesa l’incertezza economica legata alla pandemia, dall’altro le misure restrittive che riducono anche le spese delle famiglie.

I DATI

Secondo Abi nel gennaio 2021 l’incremento, rispetto allo stesso mese dell’anno precendente, è pari all’11,6%. Un incremento assoluto di 181 miliardi portando l’ammontare totale dei depositi 1.744 miliardi. I dati si riferiscono alla somma degli strumenti liquidi: depositi in conto corrente, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine al netto delle operazioni con controparti centrali. La variazione annua delle obbligazioni è diminuita del 9,5%, a fronte del -8,3% del mese precedente, per un ammontare di 215 miliardi. “Avere delle risorse finanziarie a disposizione – spiega il vice dg dell’Abi Gianfranco Torriero alla domanda su come veicolare tali risorse – è un elemento importante ma certamente si devono creare delle condizioni per avere dei finanziamenti finalizzati agli investimenti che saranno quelli a fare crescere la dinamica degli impieghi”.

IMPIEGHI E PRESTITI

Rallentano anche gli impieghi a imprese e famiglie a gennaio ad un tasso annuo del 4,5% dal +5,5% di dicembre. I prestiti a imprese e famiglie ammontano a fine gennaio (stock) a 1.303 miliardi, quelli al settore privato a 1.448 miliardi (+4,3% annuo). Secondo i dati ufficiali di Banca d’Italia, a dicembre 2020 la dinamica dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultata pari a +8,5% (+8,1% nel mese precedente). Il totale dei prestiti alle famiglie è cresciuto del +2,2% (+2,3% nel mese precedente). La dinamica dei finanziamenti alle famiglie è risultata in aumento rispetto al mese precedente per la componente dei mutui per l’acquisto di abitazioni (+2,3% la variazione annua; +2,1% nel mese precedente), e in diminuzione per quella del credito al consumo (-1,1%).

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