Quotati sul Cme

Arrivano in Borsa i futures sull'acqua

Entro la fine dell’anno l'acqua avrà una quotazione e sarà soggetta a speculazioni finanziarie. Come oro e petrolio diventerà una commodity

di Matia Venini 5 Ottobre 2020 - 15:45
financialounge - news
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Sta per cadere uno degli ultimi tabù della finanza. Entro la fine del 2020 infatti l’acqua diventerà una commodity e avrà quindi una quotazione di mercato, influenzata dalle leggi della domanda e dell’offerta. La notizia arriva da Cme Group, la più grande piazza globale dei contratti a termine, che, in collaborazione con Nasdaq, ha annunciato la creazione del primo future al mondo sul bene primario più prezioso.

IL DEBUTTO SUI MERCATI


Il contratto debutterà nel quarto trimestre dell’anno sulla piattaforma di negoziazioni per via elettronica Globex, sempre di Cme, e impiegherà come sottostante il Nasdaq Veles California Water Index, che rispecchia il prezzo dei diritti sull’acqua in California. Un mercato che nello stato di Los Angeles e San Francisco vale 1,1 miliardi di dollari.

LA SCARSITÀ D'ACQUA NEL MONDO


L’acqua è destinata a diventare la commodity più preziosa. Da tempo numerose organizzazioni internazionali ne denunciano la scarsità. E la situazione potrebbe peggiorare sempre di più, con gravi ricadute sui diritti umani: la mancanza di acqua scatena guerre (soprattutto in Africa) e migrazioni. Per questo il Cme prevede che il valore dell’investimento salga sempre di più, sulla spinta di fattori come cambiamento climatico, inquinamento e crescita demografica. “La scarsità d’acqua è certamente una delle maggiori sfide con cui tutti nel mondo oggi devono confrontarsi”, afferma Tim McCourt, global head of equity index and alternative investment products del Cme.

COME STRUMENTO DI RISK MANAGEMENT


L’azienda spera che il contratto future possa servire da subito come strumento di risk management per aiutare comuni, aziende agricole e industrie a proteggersi dai rischi economici legati alle carenze idriche; per diventare poi con il tempo un indice benchmark, un parametro di riferimento in grado di segnalare il livello di allarme sull’acqua a livello globale.

UN DILEMMA MORALE


L’idea che l’acqua possa diventare oggetto di speculazioni finanziarie è destinata a far discutere. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2010 ha incluso l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico sanitari tra i “diritti umani universali e fondamentali”. Ma, a quanto pare, a dieci anni di distanza il mondo sta andando in una direzione diversa.
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