Brexit, rischio sterlina con possibili occasioni in Borsa

Verso un "no deal"
di Virgilio Chelli 23 Settembre 2020 - 21:00

A 100 giorni dalla scadenza, Vontobel AM prevede un no-deal, che induce a rimanere ribassisti sulla sterlina mentre si potrebbero aprire opportunità di acquisti selettivi a sconto sull’azionario

A 100 giorni dalla scadenza, Ludovic Colin, Head of Global Flexible Bonds di Vontobel Asset Management, non vede al momento alcuna possibilità di firmare un accordo di Brexit tra Londra e Bruxelles: l’ambiente tossico di Westminster ha spinto l’Ue in una posizione passivo-aggressiva, mentre non resta molto tempo prima della scadenza del termine, quindi è praticamente impossibile che venga raggiunta un’intesa entro i termini. Se Ue e il Regno Unito trovassero un modo legale per estendere il periodo di transizione, le possibilità di raggiungere un accordo aumenterebbero, ma anche quest’opzione sembra remota per le molteplici disposizioni di legge che rendono quasi impossibile una proroga.

UNA BRUTTA SITUAZIONE ECONOMICA

L’esperto di Vontobel AM sottolinea che la situazione economica del Regno Unito dopo il Covid-19 è una delle peggiori nei paesi sviluppati, e se si aggiungono alcune dure barriere commerciali con il suo partner più importante si ottiene ‘quadro terribile’. Colin ritiene che l’Ue sarà meno colpita da una ‘hard’ Brexit, e ritiene ovvia la conseguenza di tassi negativi nel Regno Unito, di una crisi della sterlina e di una massiccia sotto-performance delle attività legate al Regno Unito.

I GILT PREZZANO UN RISULTATO NEGATIVO

Secondo Colin, il recente movimento dei prezzi sui diversi mercati dimostra che i Gilt, i titoli di Stato britannici, tendono a prezzare un risultato negativo, con anche gli spread creditizi che hanno integrato un certo rischio, ma ancora non abbastanza, e la sterlina rimane sul lato ottimista del mercato, mentre l’esperto di Vontobel AM si aspetta che sia il più grande mover se uno scenario negativo scenario fosse confermato.

RIMANERE AL RIBASSO SULLA STERLINA

Per questo consiglia di rimanere ribassisti sulla sterlina, in un quadro in cui le valute nel loro complesso diventeranno sempre più volatili, dato che abbiamo anche una crisi da Covid-19 da affrontare, oltre alle elezioni americane ormai molto vicine. Colin quindi afferma di preferire vendere sterline contro euro piuttosto che contro dollaro USA per diminuire il rischio, continuando a sottopesare la divisa britannica fino a fine anno.

SELETTIVITÀ SULL’AZIONARIO

Sul versante azionario, l’esperto di Vontobel AM ritiene che a parte alcuni nomi specifici, le aspettative di crescita del Regno Unito in combinazione con una potenziale Brexit no-deal rendano i titoli britannici troppo rischiosi rispetto ad altre aree geografiche. Ma aggiunge che, se i mercati iniziassero a fissare i prezzi con un premio di rischio più elevato sui nomi britannici, prenderebbe in considerazione l’ipotesi di andare selettivamente lunghi, a condizione che anche il costo della copertura valutaria diminuisca.