GAM: dalle elezioni presidenziali Usa nessun disastro per i mercati finanziari

Allarmismo ingiustificato
di Virgilio Chelli 12 Agosto 2020 - 7:45

GAM Investments ritiene che il fattore voto sia sopravvalutato: l’arrivo di Biden potrebbe essere più ‘benigno’ delle attese e la conferma di Trump equivarrebbe a ‘business as usual’

Stati Uniti terra di contraddizioni, negli anni 60 quella tra lo sbarco sulla luna e le proteste di piazza per il Vietnam e le discriminazioni, nel 2020 tornano le tensioni razziali mentre gli astronauti tornano nello spazio proprio mentre incombono le elezioni. Ma la differenza chiave oggi è che il coronavirus ha accelerato le divisioni tra schieramenti creando un clima snervante per gli investitori. Wall Street ha avuto la tendenza a prosperare sulla scia delle elezioni con pochissime eccezioni, sia per il sollievo per la fine della campagna, sia semplicemente perché incidono poco sulla crescita economica dell’America, fatta di innovazione dinamica, gestione aziendale di primo livello e liquidità dei mercati.

LA PANDEMIA HA ALZATO LA POSTA

Secondo Julian Howard, Lead Investment Director, Multi Asset Portfolios di GAM Investments, il voto del 2020 merita di essere esaminato più da vicino, visto lo shock economico indotto dalla pandemia, che ha apparentemente alzato la posta in gioco con le differenze politiche che potrebbero davvero contare, soprattutto data la relativa resilienza del mercato. L’esperto di GAM ritiene che una conferma di Trump possa aumentare le tensioni con la Cina, che un altro picco di contagi possa andare fuori controllo e che il deficit pubblico, già molto elevato diventi ingestibile, anche se il costo è basso e che la Fed compra comunque i T-bond, perché restano dubbi sul fatto che possa continuare a salire senza conseguenze.

LA SCOMODA VERITÀ SULLA POLITICA DI TRUMP

Ma, aggiunte Howard, un Trump confermato manterrebbe basse le tasse sulle imprese, incentivando i big tech a mantenere in patria le riserve di liquidità, mentre la deregolamentazione potrebbe continuare, tagliando la burocrazia e favorendo la creazione di occupazione di cui c’è assolutamente bisogno dopo la pandemia. L’esperto di GAM nota che ‘è una scomoda verità per alcuni’ che le politiche di Trump siano andate a beneficio del capitalismo americano e del mercato azionario, anche se Main Street è stata un po’ più lenta a recuperare, per cui un secondo mandato dovrebbe favorire una continuazione del trend.

SCONTATA LA STRETTA ‘DEM’ SULLE EMISSIONI

Passando al fronte dei Democratici, secondo Howard un’affermazione di Biden porterebbe un probabile aumento delle imposte su società e plusvalenze per conseguire una distribuzione più equa del carico fiscale, mentre anche la regolamentazione sull’ambiente si farebbe più stringente, e i costi per alcune imprese aumenterebbero, rendendo più dura la vita per le società ad alta intensità di CO2. Ma molti investitori già oggi potrebbero essersi posizionati di conseguenza e forse l’effetto più significativo per i mercati sarebbe invece l’impatto di un’amministrazione democratica sul settore tecnologico.

CON BIDEN I BIG TECH FINIREBBERO NEL MIRINO

L’esperto di GAM osserva che i big come Facebook, Amazon, Apple, Microsoft e Alphabet hanno trainato la Borsa non solo durante la pandemia ma anche negli anni precedenti, e mentre l’attuale amministrazione è stata riluttante a partecipare alle discussioni sulla tassa digitale globale, molti Democratici stanno invece facendo propri gli allarmi su potere monopolistico delle grandi aziende tecnologiche. Le indagini della Commissione Federale per il Commercio e del Dipartimento di Giustizia riceverebbero probabilmente nuovo vigore sotto un’amministrazione democratica. Sul versante delle relazioni commerciali, le relazioni con i partner sarebbero più distese, il che farebbe evitare fasi di volatilità dei mercati come quelle viste nel 2018-19.

BIDEN VINCENTE E SENATO REPUBBLICANO SCENARIO IDEALE

Tutto questo, rileva Howard nelle conclusioni della sua analisi, dipinge un quadro più sfumato rispetto alla tradizionale dicotomia Repubblicani = bene / Democratici = male, che molti sul mercato presentano quando incombe un’elezione, perché una presidenza di Biden contenuta da un Senato repubblicano potrebbe addirittura creare uno scenario che produce il meglio dei due mondi, mentre il (presunto) scenario peggiore di una vittoria democratica totale potrebbe non essere così male per due motivi: Wall Street ha continuato a correre nonostante il vantaggio di Biden nei sondaggi, mentre il “techlash” potrebbe essere solo parziale e addirittura sortire effetti positivi in termini di valorizzazione degli asset.

NESSUN RISULTATO PORTEREBBE UN DISASTRO

Nello scenario in cui Trump vince su tutta la linea, anche se l’impatto immediato potrebbe rappresentare uno shock, il risultato sarebbe probabilmente un “business as usual” per il capitalismo americano, sotto forma di tasse contenute e bassa regolamentazione. Le elezioni americane del 2020 sono state descritte come imprevedibili e non si aveva un clima socio-politico così febbrile dalla fine degli anni Sessanta, ma l’esperto di GAM ritiene che nessuno dei possibili risultati elettorali oggi indichi un disastro imminente, e che queste elezioni potrebbero semplicemente non contare molto per gli investitori.