Attese e mercati, come interpretare il presunto crollo del PIL Usa

Il dato reale
di Virgilio Chelli 3 Agosto 2020 - 10:43

Il modo diverso di calcolare il PIL gonfia la caduta Usa, ma molti altri dati sono positivi e l’indice Citigroup delle sorprese economiche viaggia ai massimi

I DATI DEL PIL DI USA E EUROZONA FALSATI DAL METODO DI CALCOLO

Allora, nel secondo trimestre il PIL americano è crollato del 32,9%, praticamente un terzo dell’economia a stelle e strisce ‘cancellata’. A Wall Street la notizia non deve essere arrivata, perché lo stesso giorno l’S&P 500 ha chiuso in calo frazionale e il Nasdaq addirittura in positivo. Nell’Eurozona invece il calo è stato contenuto al 12,1%, ma qui la notizia è arrivata anche alle Borse, che sono andate giù abbastanza pesantemente. Peccato che quasi nessuno si sia preoccupato di ricordare che americani e europei calcolano il dato in modo diverso: in USA lo ‘annualizzano’ vale a dire che prendono la variazione trimestrale e la moltiplicano per 4, la cifra vera, paragonabile a quella europea, è -8,2%. Se gli europei facessero lo stesso, il numero del secondo trimestre sarebbe stato -48,4%, praticamente metà dell’economia che non c’è più. Quando uscirà il PIL del terzo trimestre, verso fine ottobre, la storia si ripeterà al contrario: rimbalzino in Eurozona e crescita strepitosa a due cifre per l’America. Aspettiamo con ansia i titoli di giornali e tv.

NON SOLO PIL, SORPRESE POSITIVE AI MASSIMI

Ma il dato del PIL non è stato l’unico ad essere uscito in settimana negli Stati Uniti, molti altri, non segnalati dai titoli di giornali e tv, hanno dipinto un quadro decisamente positivo battendo le attese. Un breve elenco comprende: compravendite immobiliari (+16,6%), sussidi di disoccupazione settimanali bruttini ma sopra le attese, fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan saldamente in territorio espansione, indici manifatturieri delle Fed regionali in salita, ordini di beni durevoli in crescita robusta oltre il 7%, Il tutto viene sintetizzato da un indice delle sorprese economiche elaborato da Citigroup ai massimi da 10 anni e passa, come si vede nel grafico qui sotto.

LE TRIMESTRALI BATTONO LE ATTESE IN USA MA ANCHE IN EUROPA

La stagione delle trimestrali USA è a metà strada, quella europea appena all’inizio, ma su tutte e due le sponde dell’Atlantico finora è stata una raffica di risultati che hanno battuto le stime degli analisti, a cui discolpa va ricordato che ‘viaggiano alla cieca’, visto che causa Covid moltissime società non hanno fornito alcuna guidance. Finora l’80% delle società dello S&P500 che hanno pubblicato le trimestrali hanno battuto le stime, mentre per le europee la quota è più bassa ma comunque un robusto 65%, secondo i dati di Refinitiv IBES. Le sorprese positive sono arrivate anche da grandi nomi della old economy, come General Motors e Caterpillar, mentre i big tech hanno consolidato il primate, con gli utili record di Amazon e i risultati di Facebook e Apple che hanno stracciato le previsioni. Ma anche la negatività degli analisti dovrebbe aver toccato il fondo, e le attese per il 2021 sono decisamente rosee, come mostra il grafico qui sotto.

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