Alberghi in crisi, presenze -80% a giugno

Ripresa lenta
di Chiara Merico 9 Luglio 2020 - 14:38

Secondo Federalberghi il mese scorso i flussi in arrivo dall’estero si sono praticamente azzerati (-93,2%) e anche il mercato domestico è calato del 67,2%

La ripresa è ancora un miraggio per il settore turistico, uno dei più colpiti dalla crisi provocata dalla pandemia. A giugno nel mercato turistico alberghiero si registra un calo delle presenze dell’80,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo le stime dell’osservatorio di Federalberghi.

RIPERCUSSIONI DOLOROSE PER I LAVORATORI

I flussi in arrivo dall’estero sono ancora paralizzati (-93,2%) e anche il mercato domestico è ben oltre la soglia di allarme (-67,2%). Le ripercussioni sul mercato del lavoro sono dolorose: a giugno 2020 sono andati persi 110mila posti di lavoro stagionali e temporanei di varia natura (-58,4%). Per i mesi estivi sono a rischio in tutto 140mila posti di lavoro temporanei.

ANCHE A LUGLIO PREVISTI RICAVI IN CALO

E le stime di Federalberghi per luglio non sono tranquillizzanti: l’83,4% delle strutture intervistate nell’ambito dell’osservatorio prevede che il fatturato sarà più che dimezzato rispetto al 2019. Nel 62,7% dei casi, il crollo dei ricavi sarà addirittura superiore al 70%.

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