AstraZeneca

Il vaccino per il coronavirus potrebbe costare 2,5 euro a dose

Il governo italiano ha pagato 185 milioni di euro per 75 milioni di dosi che dovrebbero arrivare da AstraZeneca, società legata al progetto Oxford, quindi il costo per unità potrebbe essere basso

di Antonio Cardarelli 15 Giugno 2020 15:07
financialounge -  AstraZeneca coronavirus daily news vaccino coronavirus
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Quanto costerà una dose di vaccino contro il Covid-19? Presto per rispondere con esattezza, ma qualche prima ipotesi è possibile farla sulla base dei dati diffusi dal Ministero della Salute.

ACCORDO ITALIA, GERMANIA, OLANDA, FRANCIA


È di pochi giorni fa la notizia che Italia, Germania, Olanda e Francia sborseranno 750 milioni di euro per 300 milioni di dosi del potenziale vaccino prodotto da AstraZeneca, l’azienda farmaceutica che sta sviluppando il vaccino messo a punto dall’Università di Oxford in collaborazione con l’azienda italiana Irbm.

POCO MENO DI 2,5 EURO A DOSE


L’Italia, secondo fonti del Ministero della Salute riportate da Reuters, pagherà 185 milioni di euro per 75 milioni di dosi. Dunque, facendo un rapido calcolo, il costo unitario di ogni dose di vaccino si aggira intorno ai 2,5 euro. Si tratta ovviamente di calcoli ancora approssimativi, visto che lo stesso farmaco è ancora in fase sperimentale e che altri Paesi europei potrebbero aggiungersi al consorzio permettendo di abbassare ancora il prezzo.

L’IMPEGNO DI ASTRAZENECA


Per quanto riguarda il costo finale della somministrazione per i cittadini, il calcolo è ancora più arduo. Tuttavia, partendo dal costo unitario basso e andando a sommare altre spese per il materiale e il personale impegnato nella somministrazione, non dovrebbe trattarsi di costi esorbitanti. Walter Ricciardi, consulente del ministero alla Salute che sta seguendo lo sviluppo dei candidati vaccini, ha spiegato che la società AstraZeneca – che si è impegnata a produrre 2 miliardi di dosi – non otterrà profitto e i governi potranno ottenere le dosi praticamente al costo di produzione.

QUATTRO CATEGORIE LO RICEVERANNO PER PRIME


"Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi", ha detto il ministro della Salute Speranza. L’Italia, tra i primi paesi colpiti dal coronavirus, è quindi in prima fila per avere la disponibilità del vaccino. Se la sperimentazione dovesse proseguire con successo, il prossimo autunno le prime dosi del vaccino AstraZeneca potrebbero andare in distribuzione. I primi a riceverlo saranno il personale sanitario, le categorie a rischio, per età o patologie, e i militari e le forze dell’ordine.
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