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Bankitalia: da Visco un messaggio di realismo, ma anche ottimismo

Debito sostenibile, banche solide, ma servono riforme e un nuovo patto sociale. Dall’Assemblea di Bankitalia una ulteriore rassicurazione ai mercati dopo il Recovery Fund lanciato dalla Commissione Ue

di Virgilio Chelli 29 Maggio 2020 12:58
financialounge -  banche italiane Bankitalia coronavirus Ignazio Visco recovery fund
financialounge -  banche italiane Bankitalia coronavirus Ignazio Visco recovery fund

Il debito pubblico italiano è sostenibile. La caduta dell’economia è stata pesante ma si può e si deve ripartire. Servono un nuovo contratto sociale e una grande riforma fiscale. Le banche italiane sono solide e possono contare su nuove risorse patrimoniali per finanziare l’economia e far fronte a eventuali perdite sui prestiti. Alla fine presa d’atto della gravità della situazione causata dall’emergenza virus, ma nessun allarme su possibili ulteriori gravi deterioramenti. Le parole del governatore Ignazio Visco all’assemblea annuale di Bankitalia, pronunciate davanti a un auditorio ristretto e trasmesse via web, hanno rappresentato per mercati e investitori un ulteriore segnale di rassicurazione dopo la presentazione del Recovery Fund da 750 miliardi della Commissione Europea, che è stata accolta positivamente soprattutto a Milano, con lo spread in netto rientro e i titoli finanziari in recupero in Borsa.


UNA ASSUNZIONE COLLETTIVA DI RESPONSABILITA’ EUROPEA


Proprio al nuovo fondo europeo il governatore ha dedicato un passaggio importante delle sue Considerazioni Finali che vale la pena di riportare: “L’importanza della recente proposta della Commissione non sta nella sostituzione di un prestito con un trasferimento, ma nell’assunzione collettiva di responsabilità per il finanziamento della ripresa: sarebbe il primo passo verso un’unione di bilancio e il completamento del disegno europeo. Abbracciare con convinzione questa idea, per disegnarla compiutamente e pianificarne l’attuazione, è una necessità non derogabile. Un impegno unitario è nell’interesse di tutti: le drammatiche circostanze di oggi rafforzano le ragioni dello stare insieme, spingono a perseguire un progetto che mobiliti risorse a sostegno di una crescita inclusiva e sostenibile”.


POSATO UN MATTONE PER RICOSTRUIRE LA FIDUCIA


Insomma, un ‘insieme ce la faremo’ declinato a livello europeo. Il percorso per passare dall’annuncio ai fatti e alla disponibilità concreta di risorse finanziarie sarà lungo e non privo di ostacoli, come avvertono le grandi case di investimento con cui Financialounge.com è in costante contatto. Ma il primo mattone per la costruzione di un clima di fiducia è stato posato, i principali azionisti dell’Unione Europea, vale a dire Francia e Germania, sono coesi nel perseguimento dell’obiettivo finale, e i mercati sono pronti a cogliere ogni segnale positivo che si sta procedendo sulla strada giusta, così sono attentissimi alle evoluzioni delle strategie messe in campo per consentire all’economia di ripartire anche in presenza della minaccia ancora non eliminata del coronavirus.

Recovery Fund, i vincitori sono Spagna, Italia e Polonia


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LE ECONOMIE DEVONO RIPARTIRE CONVIVENDO CON IL VIRUS


Ormai due cose sono abbastanza chiare, in Italia, in Europa e in America. Le attività produttive e la vita sociale, fatta di lavoro e di consumi, si stanno rimettendo in moto, ma il virus c’è ancora e la strada per la sconfitta definitiva può essere lunga. Per questo la ripresa economica dovrà convivere per un certo periodo di tempo con il virus. Come? Una strada, indicata dal presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan è un aumento massiccio dei test su un campione rappresentativo di tutta la popolazione, tra l’uno e il due per cento, che potrebbe consentire quello che ha definite un ‘healthy rebound’, vale a dire una ripresa in piena salute dell’economia, che consenta non solo di produrre ma di tornare a viaggiare ed andare al ristorante.


SOSTEGNO FINANZIARIO E CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DEVONO ANDARE IN TANDEM


La conclusione che si può trarre è che nei prossimi mesi, in Italia e nel resto dei paesi avanzati, le misure finanziarie di sostegno alla ripartenza ‘salutare’ dell’economia dovranno andare in tandem con le misure di controllo e di contenimento del contagio. Per usare ancora le parole del governatore Visco: “come il distanziamento sociale appiattisce la curva dei contagi senza eliminare il virus, così le misure di sostegno contribuiscono a diluire nel tempo e ad attutire le conseguenze della crisi senza eliminarne le cause”. Proviamo a tradurre liberamente: per eliminare definitivamente il virus servono una cura e/o un vaccino, per eliminare le cause della stagnazione economica italiana servono riforme radicali e strutturali.
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