Prove di ripresa per azioni e obbligazioni, torna la propensione al rischio

azioni
di Virgilio Chelli 26 Maggio 2020 - 10:55

Gli esperti di Euromobiliare SGR segnalano il ritorno della propensione al rischio di cui hanno beneficiato sia le azioni globali con l’Eurozona in evidenza, sia il mercato dei bond dove hanno brillato gli High Yield

Maggio si avvia alla conclusione smentendo il vecchio detto secondo cui sarebbe il mese giusto per vendere sui mercati finanziari e restare alla larga. Infatti, le prime indicazioni incoraggianti provenienti dagli indici di fiducia delle imprese, dopo il collasso del sentiment degli ultimi tre mesi, hanno finito per galvanizzare gli investitori facendo registrare alle asset class di rischio ritorni ampiamente positive. Secondo gli esperti di Euromobiliare SGR, si tratta in apparenza di una riscoperta dei segmenti più ciclici e ad alto beta dei mercati, che di norma tendono a esprimere le migliori performance all’uscita dalle recessioni.

AZIONARIO EUROPEO IN EVIDENZA IN ATTESE DEL RECOVERY FUND

Nella settimana chiusa il 22 maggio, l’indice azionario globale ha messo a segno un guadagno nell’ordine del 3,0%, guidato dalle Borse dell’Eurozona, dove ai temi legati alla ripresa congiunturale si sono sommate le prospettive di ulteriori stimoli fiscali a seguito della proposta franco-tedesca per il Recovery Fund che tra pochi giorni potrebbe essere fatta propria dalla Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen impegnata a superare le resistente dei paesi nordici: Austria, Olanda, Danimarca e Svezia.

BENE ANCHE L’OBBLIGAZIONARIO CON HIGH YIELD IN EVIDENZA

In termini settoriali, gli esperti di Euromobiliare SGR sottolineano che hanno brillato l’automotive, gli industriali in generale, l’energia e i materiali di base, mentre i classici difensivi come quelli rappresentativi dei beni di consumo non discrezionali e le utility, oltre all’healthcare, non sono riusciti a tenere il passo. La stessa ritornata e elevata propensione per il rischio si ritrova sul fronte obbligazionario, dove in ambito governativo si è assistito ad un significativo restringimento degli spread dei titoli di Stato periferici dell’area euro, mentre sul mercato del credito hanno brillato i bond corporate High Yield e quelli dei mercati emergenti con risultati, sulle cinque sedute, paragonabili a quelle dell’azionario.

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IL DOLLARO RALLENTA LA CORSA, BENE AUSTRALIA, CANADA E EMERGENTI

Sul fronte delle valute, gli esperti di Euromobiliare SGR segnalano che il dollaro, che da inizio anno domina la scena, ha perso terreno contro tutte le principali divise, ad esclusione dello yen giapponese, mentre si sono rafforzate in particolare le valute legate alle materie prime sia dei Paesi sviluppati, come dollaro australiano e canadese, ma soprattutto dell’area emergente. Un fenomeno che potrebbe essere collegato alla risalita del prezzo del petrolio.

PER UNA CONFERMA, MONITORARE GLI SVILUPPI DELLA CONGIUNTURA

Ora bisogna vedere se nelle prossime sedute persisterà questa intonazione di fondo dei mercati nella prospettiva di una ripresa economica. La settimana non offre particolari spunti per verificare gli sviluppi della congiuntura, il focus sarà sui dai dati preliminari di maggio sull’inflazione nell’Eurozona, che risentirà ancora degli effetti deflazionistici del lockdown, e sulla proposta finale della Commissione Europea per il Recovery Fund, che dovrebbe ispirarsi all’idea lanciata da Merkel e Macron per un impegno da 500 miliardi di euro.