La moda cambia, Gucci abbandona il sistema delle sfilate per una filosofia più sostenibile

Alessandro Michele
di Chiara Merico 25 Maggio 2020 - 9:31

Annuncio del direttore creativo Alessandro Michele: lo storico brand farà solo due presentazioni all’anno, per sfuggire a un ritmo diventato ormai insostenibile

La pandemia cambia volto anche al mondo della moda: un marchio storico del calibro di Gucci ha fatto sapere che non sfilerà più seguendo il tradizionale calendario degli eventi della moda, ma farà soltanto due presentazioni all’anno.

L’EMERGENZA METTE A NUDO I LIMITI DEL SISTEMA

Ad annunciarlo, sul profilo Instagram del brand, è stato Alessandro Michele, lo stilista che dal 2015 è alla guida della direzione creativa. Alla base della scelta c’è la volontà di distaccarsi da un ritmo di produzione creativa diventato insostenibile, come ha reso evidente l’emergenza coronavirus.

DUE INCONTRI ALL’ANNO

“Nel mio domani abbandonerò il rito stanco della stagionalità e degli show per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo”, scrive Michele, precisando: “Ci incontreremo solo due volte l’anno per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi. Saranno scritti mescolando le regole e i generi. Si nutriranno di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme comunicative”.

ABBANDONARE LE VECCHIE SIGLE

Tra i nuovi codici c’è anche quello linguistico: “Mi piacerebbe abbandonare l’armamentario di sigle che hanno colonizzato il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parole stantie e denutrite. Sigle di un discorso impersonale, di cui abbiamo smarrito il senso”, osserva lo stilista, annunciando che “saranno nomi legati, di volta in volta alla musica classica: sinfonie, rapsodie, madrigali, notturni, ouverture, concerti e minuetti a costellare il mio percorso creativo”.

Effetto coronavirus, la fashion week di Milano diventa digitale

Effetto coronavirus, la fashion week di Milano diventa digitale

CRITICHE ANCHE DA ARMANI E YSL

Anche altri stilisti hanno annunciato novità per il post pandemia: il primo era stato Giorgio Armani, che a inizio emergenza aveva criticato i ritmi folli del mondo della moda, mentre alcune settimane fa Anthony Vaccarello, stilista di Yves Saint Laurent, ha fatto sapere di voler uscire dal circuito della settimana della moda di Parigi.