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Come sarà la "fase 3" dei mercati finanziari

Inizia in molti Paesi europei, Italia inclusa, la cosiddetta "fase 2" della crisi, con l’allentamento del lockdown, e con i mercati che hanno già prezzato la ripresa. Le indicazioni di GAM per la navigazione verso la “fase 3”

di Virgilio Chelli 9 Maggio 2020 09:30

Riaprono cantieri e imprese in Italia, e in Germania persino le scuole, segnando il primo passo verso la nuova normalità, che richiederà comunque ancora del tempo prima di assomigliare alla vita come era stata fino a gennaio, vale a dire quella pre-pandemia. La “riapertura parziale” in questo contesto è certamente un segnale positivo ma non bisogna farsi illusioni, perché ci vorranno mesi, e qualcuno ipotizza anni, per recuperare quanto perso nelle otto settimane di lockdown, e che si continuerà in parte a perdere anche nei prossimi mesi di “normalità ad assetto variabile”.

I MERCATI SI SONO PORTATI AVANTI E HANNO GIÀ COMPRATO BUONA PARTE DELLA RIPRESA FUTURA


Sono le cautele espresse in un commento a cura di Paolo Mauri Brusa, gestore del team Multi Asset Italia di GAM SGR, che parte dalle stime di un calo del Pil globale 2020 compreso tra il 5% e il 12%, rispetto alle quali tuttavia i mercati si sono portati avanti e hanno già ‘comprato’ buona parte della ripresa, sposando lo scenario di un recupero veloce e senza grossi intoppi. Ma la condizione perché si avveri, avverte Mauri Brusa, è che le misure di contenimento funzionino a dovere e che la ripresa non subisca rallentamenti eccessivi o peggio un nuovo stop.

L’EUFORIA VISTA AD APRILE POTREBBE LASCIARE SPAZIO A UNA MAGGIORE CAUTELA


Per questo, secondo l’esperto di GAM SGR, è probabile che nelle prossime settimane l’euforia vista nel mese di aprile lasci spazio ad una maggiore cautela, già osservabile da qualche giorno. Per questo il consiglio agli investitori è di tornare ad analizzare i dati delle curve dei contagi in Europa, Germania e Francia in primis, mentre l’Italia resta certamente un osservato speciale, in quanto prima a mettere in atto le misure restrittive, ma anche colpita più duramente, quindi in questa fase di ripresa non è più nel ruolo di apripista.

SE TUTTO VA BENE, LA "FASE 3" POTRÀ ABBRACCIARE ANCHE I SETTORI PIÙ CICLICI


Se le rilevazioni di metà maggio daranno segnali confortanti in tutti i principali paesi dell’Unione, allora secondo Mauri Brusa la "fase 3" dei mercati finanziari potrà dare il via ad una ripresa più ampia, che abbraccerà anche i settori più ciclici, le piccole e medie capitalizzazioni e i segmenti più rischiosi del credito. Osservando infatti i dati cinesi, infatti, si vede che l’attività manifatturiera e la domanda di energia stanno tornando velocemente ai livelli precedenti al lockdown.

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DI BUON AUSPICIO L’ESPERIENZA REGISTRATA IN CINA, COREA DEL SUD E TAIWAN


Sul fronte dei consumi invece il recupero è stato differenziato, con una flessione sui beni di prima necessità marginale e di breve durata, e decisamente più profonda sui beni voluttuari. L’esperto di GAM SGR osserva che molti settori, come viaggi e turismo, avranno tempi di recupero molto più lunghi e continueranno a essere penalizzati. La conclusione di Mauri Brusa è che se i dati dovessero segnalare una recrudescenza decisa dei contagi, o anche solo un passo indietro, la "fase 3" finirebbe con somigliare alla "fase 1", ma l’esperienza di Cina, Corea del Sud e Taiwan è di buon auspicio.
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