Certificati

SocGen, cedole generose e ampia protezione con i nuovi certificati che scommettono sulla ripresa

Société Générale lancia 21 nuovi Cash Collect, certificati con barriere sotto i minimi storici di molti titoli e con premi annui anche oltre il 20%, dotati dell’effetto memoria

di Fabrizio Arnhold 23 Aprile 2020 09:18

I mercati finanziari sono ad altissima volatilità. La crisi scatenata dal coronavirus ha avuto ripercussioni importanti sul comparto azionario che a marzo ha toccato i minimi per poi avviare una fase di risalita. Anche in questi momenti, ci sono opportunità da sfruttare in ottica investimento, come quelle offerte dall’industria dei certificati. Rispetto al passato, guardando le ultime quotazioni, arrivano sul mercato prodotti che si distinguono per il profilo di rendimento offerto, ossia con barriere profonde e premi potenziali, su base annua, molto interessanti.

PREMI FINO AL 20%


L’alta volatilità dei mercati ha come effetto anche quello di far salire i premi condizionati di certificati, agganciati a singoli titoli azionari, che arrivano a toccare il 20%. La nuova emissione di Societe Generale si articola in 21 Cash Collect Memory, di cui 14 su azioni italiane ed europee e 7 su indici azionari, da qualche giorno in negoziazione sul Cert-X. L’intento delle nuove emissioni è quello di sfruttare la volatilità, monetizzando un eventuale ritorno alla normalità. C’è la possibilità di ridurre il rischio di portafoglio con alcune barriere che sono posizionate su livelli mai raggiunti nella storia, come quelle dei Cash Collect Memory su UniCredit, Eni o Intesa Sanpaolo, oltre alla possibilità di diversificare su asset meno volatili come gli indici azionari.

SFRUTTARE I PREZZI BASSI


In questa fase, il fixing iniziale di questa serie prevede una fotografia con i prezzi di molti titoli o indici storicamente sui minimi e di variabili di mercato sui valori storicamente molto alti e difficilmente sostenibili nel tempo. Nell’ipotesi in cui la volatilità dovesse scendere, ne potrebbero beneficiare anche i titoli sottostanti, in modo che il prezzo del certificato aumenti in maniera del tutto slegata dal recupero del sottostante stesso. Detto in altre parole, in questo momento la struttura è più sensibile ai movimenti della volatilità piuttosto che a quelli del sottostante. Questo significa che, al di là del titolo su cui si decide di puntare, si compra volatilità e si monetizza un livello che nel tempo è destinato fisiologicamente a rientrare.

I TITOLI SOTTOSTANTI


Analizzando nel dettaglio i due top player, ossia i Cash Collect Memory agganciati al titolo Renault e al titolo Vallourec, quello che salta all’occhio sono i premi condizionati trimestrali del 5,10% e del 5% che valgono un flusso di premi annuo fino al 20,40% e 20% rispettivamente. L’orizzonte temporale è di due anni, con un livello di protezione posizionato tra l’80% e il 70%. Scorrendo la gamma, è sempre presente il settore bancario, che da qualche anno si distingue per una volatilità più alta della media di mercato. Le barriere sul capitale dei Cash Collect Memory agganciati ai titoli UniCredit, Intesa Sanpaolo ma anche BancoBPM si confermano tra le più conservative sul mercato.

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SCOMMETTERE SUL RECUPERO


Bisogna notare la composizione dell’offerta in termini di sottostanti scelta da SocGen che mira a coprire con questa nuove serie di Cash Collect Memory tutti i principali indici europei, come il Dax, Cac 40 e Ftse Mib, con barriera distante il 20% e il 30% circa, oltre a tre indici settoriali su cui è possibile scommettere sul recupero. L’Eurostoxx Banks, per un rasserenamento sul fronte bancario, l’Eurostoxx Oil & Gas, penalizzato dal crollo del greggio, e l’Eurostoxx Automobiles & Parts, che ha visto quasi azzerarsi le immatricolazioni a causa del blocco della mobilità.

IL PROFILO DI RIMBORSO


I Cash Collect Memory targati SocGen prevedono premi trimestrali condizionati con importi che variano tra l’1,25% e il 5,10%, vincolati alla tenuta di un livello trigger compreso tra il 60% e l’85% dello strike iniziale del sottostante di riferimento. C’è da sottolineare che ogni premio è dotato dell’effetto memoria, ossia anche qualora non siano rispettate le condizioni per il pagamento del premio, l’investitore non perderà il diritto a riceverlo perché questo sarà accantonato per essere nel caso distribuito nelle successive date di rilevazione. Caratteristica che potrebbe migliorare la tenuta dei prezzi del certificato in caso di repentine discese. Tutti i certificati sono dotati dell’opzione autocallable che sarà attivata a partire dalla seconda data di rilevazione prevista (5 ottobre 2020). Questa si attiverà nel caso in cui il sottostante dovesse attestarsi al di sopra dello strike iniziale, nelle finestre di osservazione.

LO SCENARIO DELLA SCADENZA


Nell’eventualità che il certificato non sia stato rimborsato prima, la protezione condizionata del valore nominale a scadenza, con un importo di rimborso pari al 100% del valore nominale, verrà garantita nel caso in cui il valore di chiusura del sottostante risultasse pari o superiore alla barriera. In caso di una rilevazione inferiore alla barriera, invece, l’investitore conseguirà una perdita sul capitale investito e riceverà un importo commisurato all’effettivo livello raggiunto dal sottostante al pari di un investimento lineare nello stesso, a partire dal livello di strike.
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