Coronavirus e transizione digitale, supporto gratuito per le imprese in difficoltà

Aiuto Digitale
di Antonio Cardarelli 3 Aprile 2020 - 11:37

Aiuto Digitale a costo zero: giovani consulenti permettono alle piccole imprese di sfruttare le potenzialità del web. Immobiliare, alimentare, estetica: i settori tradizionali cambiano volto

Consulenza digitale gratuita ai tempi del coronavirus: questo il senso dell’iniziativa Aiuto Digitale promossa da Davide Dal Maso, 24enne di Vicenza, leader del ‘Movimento etico digitale’ che insieme ad altri partner offre supporto a chi sta riscontrando gravi difficoltà nella propria attività lavorativa a causa della pandemia.

I PROFESSIONISTI IN CAMPO

I promotori hanno messo a disposizione il loro tempo, raggruppando tanti giovani professionisti del digitale per offrire una consulenza gratuita a chi ha un’azienda, è un libero professionista o ha una piccola attività commerciale, e che vuole rilanciarsi non appena la situazione sarà tornata alla normalità. Da quando è stata avviata questa iniziativa, il team ed i partner di Aiuto Digitale hanno già supportato, in videocall, più di 100 realtà imprenditoriali e notato l’entusiasmo con cui numerosi professionisti ed agenzie in tutta Italia hanno condiviso a loro volta l’iniziativa.

SUPPORTO GRATUITO

“Le piccole attività locali sono in grave difficoltà con il lockdown – spiega Dal Maso – per questo motivo abbiamo deciso di dare una mano con #AiutoDigitale supportandole gratuitamente nella riconversione della propria attività, offrendo una consulenza su come riconvertire e promuovere la propria attività grazie al web, i social, i pagamenti digitali e su come investire sul proprio futuro migliorandosi grazie a nuovi strumenti e competenze”.

RISTORANTI, CENTRI ESTETICI E ALTRE ATTIVITÀ COINVOLTE

Davide è esperto di social media ed ha coinvolto centinaia di colleghi, per aiutare le piccole attività ad una riconversione digitale: dai ristoranti che fanno delivery alle estetiste che presidiano i social. In particolare, tra i segmenti più in sofferenza i ristoranti o i pastifici tradizionali locali che si sono riconvertiti in delivery, le estetiste e i centri benessere che presidiano i social dando consigli di bellezza ai clienti e investendo così sulla ripresa, le agenzie immobiliari che approfittano del tempo a disposizione per migliorare le funzioni di advertising degli annunci ristrutturando la loro comunicazione.

LA “SCOPERTA” DELLO SMART WORKING

“Molte aziende – specifica Claudio Mazza, presidente di Bioterra.it, partner principale insieme a Clutech del progetto – hanno dovuto adottare lo smart working, un utilizzo intelligente dello svolgimento delle attività operative, grazie a strumenti che erano già esistenti e di facile accesso, ma fino a pochi giorni fa sottovalutate per un più classico approccio al business. Crediamo che risorgerà una nuova società, modellata su abitudini digitali e nuove forme di contatto. Infatti, a riprova dell’attualità di questi stravolgimenti sociali, si parla già di relazioni contactless”.

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SFRUTTARE I SOCIAL PER IL BUSINESS

“Molto richieste le consulenze sui pagamenti digitali – aggiunge Angelo Bottone, digital marketer e promotore dell’iniziativa – ma anche funzioni di base come la scheda Google. E poi i social network: molte attività hanno un account, ma non sanno come utilizzarlo”.

CONSULENZA LEGALE

“Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa di Aiuto Digitale, – racconta Jean-Luc Bussa di ABEA un altro partner, esperti in consulenza di StartUp Innovative – per sostenere un progetto concreto di aiuto a imprese e professionisti, seriamente compromessi in questo momento. Stiamo fornendo consulenza legale in ambito societario e contrattuale ad aziende che intendono riqualificarsi e entrare in nuovi settori di mercato, per poter fronteggiare lo stop delle attività”.

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