Colin Moore

“Recessione? Se arriverà sarà di breve durata”

Columbia Threadneedle Investments vede nel rallentamento dei flussi di cassa globali il maggior rischio indotto a breve dal Covid-19, ma le conseguenze di lungo periodo sembrano limitate

di Virgilio Chelli 10 Marzo 2020 19:00

L'epidemia di coronavirus è estremamente complessa, ma sta avendo conseguenze economiche molto concrete, perché la paura sta influenzando molteplici aspetti dell'attività quotidiana. Negozi, strade e fabbriche vuote abbondano, eventi sportivi e grandi manifestazioni commerciali vengono cancellati, le università sospendono i programmi di studio all'estero, si annullano trasferte di lavoro e viaggi. I giornalisti che appaiono in tv con le mascherine sono diventati onnipresenti, mentre le analisi di infezioni passate, come SARS e MERS, forniscono informazioni utili ma non conclusive.

LA FOTOGRAFIA SCATTATA DALLO SPAZIO DELLA BRUSCA FRENATA PRODUTTIVA CINESE


Colin Moore, Global Chief Investment Officer di Columbia Threadneedle Investments, parte da questa ‘fotografia’ globale per sottolineare la contrazione dell'attività economica indotta dalla diffusione del Covid-19, citando l'immagine eloquente rilevata da NASA e Agenzia Spaziale Europea che fa vedere il calo significativo della quantità di biossido di azoto sopra la Cina tra gennaio a febbraio, dopo l'introduzione delle quarantene. Anche qui una ‘fotografia’ della marcata riduzione della produzione di elettricità, dell'attività industriale e delle emissioni di autoveicoli, che costituiscono un utile indicatore di una parte importante dell'attività economica.

UNA PARTE DELL’ATTIVITÀ ECONOMICA È STATA SOLO RINVIATA, NON PERDUTA


Nel breve, una parte dell'attività economica è andata irrimediabilmente perduta, la cancellazione di una prenotazione al ristorante non verrà compensata a emergenza finita. Altre attività, invece, potrebbero essere state semplicemente differite, quando le fabbriche ripartono possono essere necessari turni addizionali, e in questo caso l'attività non è perduta, ma solo rinviata. Ciò nonostante, avverte l’esperto di Columbia Threadneedle, non va sottovalutato l'impatto a breve termine, e indica come maggior rischio nell'immediato la liquidità.

LA LIQUIDITÀ È UN PROBLEMA CONCRETO E LA POLITICA MONETARIA NON PUÒ ESSERE L’UNICA RISPOSTA


Se l'attività economica rallenta, rallentano anche i flussi di cassa, e nei periodi di grande paura la liquidità è un problema concreto. Per questo, secondo Moore, bisognerebbe concentrarsi sull'erogazione di liquidità, anziché sul costo del denaro. I due aspetti sono correlati, ma focalizzarsi sulla liquidità crea maggiori opzioni politiche rispetto al focalizzarsi sui tassi. Dopo la Fed che ha tagliato di mezzo punto, probabilmente anche le altre banche centrali taglieranno i tassi d'interesse, ma nonostante la stabilizzazione del sentiment di mercato, secondo Moore l’impatto sulla fiducia dei consumatori e delle imprese resterà limitato se rimarrà l'unica risposta.

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AFFIDABILITÀ E SICUREZZA DELLE FILIERE GLOBALI ORA PIÙ IMPORTANTE DEL FATTORE COSTI


Secondo la casa d’investimento, un problema a medio termine potrebbe essere la globalizzazione delle filiere produttive, per l’accentuata sensibilità economica di un paese alle difficoltà di un altro. E anche se non si possono modificare le filiere produttive da un giorno all'altro, Moore esprime il sospetto che i manager delle imprese stiano dedicando molto tempo alla diversificazione delle filiere, e se prima della crisi da virus l'obiettivo primario era il contenimento dei costi, oggi l'affidabilità e la sicurezza potrebbero assumere maggiore rilevanza.

CONSEGUENZE LIMITATE SUL LUNGO PERIODO, POSSIBILE NORMALIZZAZIONE VELOCE


Ma l’esperto di Columbia Threadneedle ritiene che le conseguenze permanenti o di lungo periodo siano limitate, perché alla fine sarà il tasso di letalità del virus che influenzerà la domanda e l'offerta aggregata a lungo termine, e questo fa prevedere che la crescita economica globale tornerà a normalizzarsi piuttosto velocemente. Ci potranno essere variazioni da un settore all'altro, e anche esserci vincitori e perdenti, ma secondo Moore è improbabile che l'attività economica aggregata subisca contraccolpi nel lungo periodo.

VIRUS CATALIZZATORE DELLA CORREZIONE SUI MERCATI AMERICANI


Finora il Covid-19 è stato il catalizzatore di una correzione dei mercati, ma le valutazioni di azionario e obbligazionario statunitensi erano relativamente elevate. Ora il rischio di recessione è aumentato, ma secondo Moore se una recessione arrivasse sarebbe probabilmente breve e superficiale. In ogni caso  le interdipendenze globali richiedono una ricerca approfondita per giungere a una conclusione, ed è su questo che i ricercatori di Columbia Threadneedle si concentreranno. Rimangono ancora molti aspetti da capire, per cui Moore avverte che questo è il momento di dedicarsi ad una ricerca seria e approfondita, e non a fare congetture sui social media.
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