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Pagamenti, sempre più italiani scelgono sistemi innovativi come Revolut

Nella prima settimana di saldi gli utenti italiani della digital bank hanno speso oltre 2 milioni di euro per i loro acquisti, effettuati per il 29% online. Una cifra quattro volte superiore a quella dello scorso anno

di Chiara Merico 23 Gennaio 2020 10:05
financialounge -  italia Nikolay Storonsky pagamenti digitali Revolut saldi
financialounge -  italia Nikolay Storonsky pagamenti digitali Revolut saldi

Sempre più italiani scelgono gli acquisti online e i sistemi di pagamento innovativi: durante la prima settimana dei saldi gli utenti di Revolut, la digital bank britannica che permette agli utenti di gestire le proprie finanze usando solo un’app, hanno speso oltre 2 milioni di euro in shopping, quattro volte la cifra spesa lo scorso anno.

AGLI ITALIANI PIACE LO SHOPPING ONLINE


Il 29% di questi acquisti, spiega una nota, è stato effettuato online, con un incremento di 5 punti percentuali rispetto al 2019). Una percentuale significativamente superiore a quella registrata in altri mercati europei come Regno Unito (14%), Francia (18%) e Spagna (20%) durante la prima settimana dei saldi in questi Paesi.

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PIU’ ACQUISTI PER NATALE E BLACK FRIDAY


In ogni caso gli utenti italiani hanno speso il 33% in meno rispetto alla settimana del Black Friday, dove anche la quota di acquisti online registrata è stata maggiore (31%) e la cifra spesa utilizzando Revolut è stata di oltre 3 milioni. L'ammontare della spesa effettuata nella prima settimana di saldi non è solo inferiore a quello della settimana del Black Friday ma anche ai sette giorni precedenti il Natale, durante i quali sono stati spesi circa 2,5 milioni di euro in shopping.

CONTO MULTIVALUTA


Anche in Italia si stanno quindi diffondendo servizi sempre più innovativi come quelli di Revolut, fintech fondata nel 2015 a Londra e ora attiva in 42 Paesi europei. La caratteristica peculiare di Revolut è la possibilità di avere un conto multivaluta: utilizzando l’app è infatti possibile inviare e ricevere denaro in diverse valute al tasso interbancario, senza quindi doversi preoccupare di cercare la banca che offre le condizioni più vantaggiose.

NUOVO ROUND


Per gli investitori la banca, che a fine gennaio dovrebbe chiudere un round di finanziamento guidato da Technology Crossover Ventures, dovrebbe valere 5 miliardi di dollari. Dal funding Revolut dovrebbe raccogliere un totale di 1,5 miliardi di dollari, di cui 500 milioni in equity e 1 miliardo in debito.

UN ANNO COMPLESSO


Tuttavia, come rivela Financial News, il 2019 è stato un anno complesso per la startup britannica, che ha dovuto fronteggiare accuse relative all’ambiente di lavoro, definito “tossico”, e ha dovuto ammettere di aver commesso degli errori. In un tentativo di correggere la rotta Revolut ha annunciato una serie di assunzioni a livelli top, come quella di Martin Gilbert, già co-ceo dell’asset manager Standard Life Aberdeen, nominato presidente non esecutivo lo scorso novembre. Anche Michael Sherwood, ex numero uno di Goldman Sachs International, doverebbe entrare a far parte del board; la società ha inoltre offerto un ruolo di top advisor a Emil Michael, già chief business officer di Uber.

QUOTAZIONE LONTANA


Il fondatore e ceo di Revolut, Nikolay Storonsky, non ha mai nascosto di voler trasformare la sua creatura in uno dei più grandi player del settore tech: una strada che per ora sembra voler percorrere attraverso una strategia di fusioni e acquisizioni, mentre non sembra in vista una quotazione in Borsa, almeno finché la società non raggiungerà una valutazione di almeno 20 miliardi di dollari.
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