Mercati, focus sulla nuova stagione delle trimestrali aziendali

Allianz Global Investors
di Leo Campagna 19 Gennaio 2020 - 11:00

Secondo Allianz GI il trend a livello fondamentale potrebbe subire delle battute d’arresto, anche se tutto sembra indicare che gli investimenti nelle asset class più rischiose proseguiranno

Come sperimentato a inizio anno con l’uccisione del generale iraniano decisa da Trump, i pericoli geopolitici restano in agguato e se i premi al rischio ad essi relativi salissero la ripresa economica ancora fragile potrebbe registrare una battuta d’arresto. E’ però vero che, nel frattempo, sono aumentati i segnali di stabilizzazione.

MIGLIORAMENTO DEI PARAMETRI MACRO ECONOMICI

“Per la prima volta in otto mesi abbiamo registrato un incremento del nostro Global Macro Breadth Index grazie all’impulso degli USA, dell’area euro e dei principali mercati emergenti (Cina inclusa). Inoltre, gli indicatori manifatturieri PMI evidenziano un miglioramento delle prospettive mentre il commercio globale mostra segnali di risveglio” fa sapere Stefan Scheurer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors.

DUBBI SULL’ACCELERAZIONE DELLA CRESCITA GLOBALE

Resta il fatto che al momento mentre i mercati scontano prospettive future più rosee, i dubbi su un’accelerazione sostenuta della crescita globale sono alimentati dalle modeste prospettive circa gli investimenti societari globali (elemento fondamentale per propiziare una crescita del PIL). Un contesto nel quale l’attenzione degli investitori sarà inevitabilmente orientata alla imminente stagione delle trimestrali aziendali statunitensi che entrerà nel vivo la prossima settimana.

GLI EVENTI ECONOMICI IN PROGRAMMA LA PROSSIMA SETTIMANA

Restando in tema di prossimi eventi, martedi prossimo il focus sarà rivolto in particolare all’indice dell’attività di Chicago, mentre giovedì sarà la volta del Kansas City Fed Index e, il giorno successivo, dell’indice PMI manifatturiero preliminare di Markit. Sempre venerdì sarà reso noto il PMI di Markit dell’area euro che potrebbe riservare gradite sorprese nel caso in cui, come ci si attende, dovesse confermare il recente miglioramento dei dati macroeconomici dell’area. Sempre in area euro, lunedì saranno divulgati i risultati dell’indagine tedesca ZEW, mentre giovedi è prevista la prima riunione 2020 della BCE. “E’ probabile che i tassi di interesse dell’area euro rimangano invariati, ma la conferenza stampa post meeting potrebbe alimentare il dibattito su una nuova strategia monetaria della banca centrale europea”.

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GLI INVESTITORI SPOSANO IL RIALZO…

Tornando al trend dei mercati finanziari, Scheurer osserva che, mentre tutto sembra indicare che gli investimenti nelle asset class più rischiose possano proseguire, non si possono escludere battute d’arresto a livello fondamentale. “Sulla scia della maggiore inclinazione al rischio da parte degli investitori negli ultimi quattro mesi i mercati azionari globali hanno toccato i massimi annuali o assoluti e le esposizioni di portafoglio riflettono tale contesto” afferma Scheurer . Il cui riferimento è sia all’ultimo sondaggio AAII (American Association of Individual Investors), in cui emerge che il numero medio degli investitori ribassisti (orsi) si è quasi dimezzato, e sia ai put-call ratios, che invece segnalano un robusto ottimismo degli operatori di mercato, in particolare negli USA.

…MA ATTENZIONE AGLI INDICATORI DI IPERCOMPRATO

Non sorprende che negli ultimi tre mesi i flussi netti in entrata ai fondi azionari siano tornati in territorio positivo per circa 50 miliardi di dollari. Per contro, va segnalata una situazione sempre più marcata di ipercomprato (in base agli indicatori RSI di forza relativa). Un trend che potrebbe proseguire sulla scia delle politiche monetarie e fiscali favorevoli, delle minori incertezze politiche e dei segnali di ripresa ciclica: fattori che, a cascata, modellano anche i nuovi risk budget degli investitori istituzionali.