“Azioni giapponesi, prezzi ragionevoli e ancora convenienti”

Abenomics
di Redazione 14 Gennaio 2020 - 7:00

Schroders traccia un bilancio positivo della lunghissima esperienza di Abe al governo e continua a vedere valore nelle azioni del Giappone anche nel 2020

La Abenomics continua a essere oggetto di dibattito, ma  non si può negare che il lunghissimo mandato del premier giapponese  Abe sia stato un successo a livello politico, con una popolarità che nessuno dei suoi recenti predecessori è riuscito a ottenere. Passate le Olimpiadi di Tokyo del prossimo agosto, la fine del mandato di Abe nel 2021 entra ora nell’orizzonte visivo degli investitori: è praticamente certo che resterà al potere il Partito Liberal Democratico, con forte continuità nelle politiche fiscali e monetarie. Nel 2020, non è ancora chiaro cosa Abe cercherà di ottenere finché sarà carica. Ma l’azionario giapponese resta un’opzione interessante, con prezzi ragionevoli e ancora a sconto rispetto agli altri paesi avanzati.

FOCUS SULL’AMPIEZZA DELLO STIMOLO FISCALE AGGIUNTIVO DOPO LA TASSA SUI CONSUMI

Schroders, infatti, nel suo ultimo outlook Giappone curato da Ken Maeda, Head of Japanese Equities, vede buone prospettive per l’ultimo anno di Abe. In qualità di investitori azionari, la storica casa londinese preferirebbe che gli ultimi suoi sforzi di Abe si concentrassero sulle più urgenti azioni economiche, che dovrebbero definire l’ampiezza dello stimolo fiscale aggiuntivo, man mano che si chiarirà l’impatto dell’aumento della tassa sui consumi del 1° ottobre 2019. Con Haruhiko Kuroda alla guida della Bank of Japan, l’esperto di Schroders non si aspetta cambiamenti della politica monetaria nel 2020, mentre vede possibile un ulteriore allentamento, inclusi tassi a breve in territorio ancora più negativo, soprattutto se un rafforzamento dello yen generasse nuova pressione al ribasso sull’inflazione.

IL BIENNIO 2019-2020 POTREBBE ESSERE RICORDATO COME UNA TRANSIZIONE CRUCIALE

Sul versante azionario, Schroders si aspetta che i buyback rimarranno su livelli alti nel 2020, con un proseguimento del trend verso una governance aziendale più forte e una maggiore considerazione degli interessi degli azionisti. Nel 2019 vi sono state alcune ristrutturazioni e tentativi di acquisizione particolarmente interessanti ed è possibile che in futuro, il 2019-2020 siano considerati anni cruciali nella transizione del Giappone verso i livelli di attivismo ed engagement degli azionisti dati per assodati in altri mercati sviluppati. Sfortunatamente, nota Schroders, il percorso verso una governance migliore sembra aver subito una battuta d’arresto a ottobre con l’annuncio di maggiori restrizioni all’investimento estero in uno spettro molto ampio di settori “legati alla sicurezza”.

MENO PRESSIONE PER LA REVISIONE AL RIBASSO DELLE STIME DEGLI UTILI

Ma la grande casa di investimento continuerà a dialogare con le autorità, in attesa di vedere quale sarà il framework regolatorio effettivo e la lista definitiva delle società coinvolte prima dell’implementazione finale, che dovrebbe avvenire nell’aprile 2020. Al di là di questo, Schroders prevede che il maggiore interesse degli investitori stranieri prosegua nel 2020. Negli ultimi 12-18 mesi, le azioni giapponesi sono state penalizzate dall’avversione al rischio, in un momento di rallentamento ciclico globale, ma ora si sta iniziando a vedere meno pressione al ribasso nelle revisioni delle stime di utili, per cui ci si può aspettare che gli investitori stranieri adottino un atteggiamento più positivo.

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L’AZIONARIO GIAPPONESE CONTINUA A OFFRIRE VALORE RISPETTO AI MERCATI SVILUPPATI

Schroders osserva che rispetto ai livelli storici, le valutazioni sul mercato giapponese appaiono ragionevoli, ma potrebbe essere necessaria una maggiore visibilità sulla crescita degli utili a breve termine per spingere il mercato ulteriormente al rialzo. Rispetto ad altri mercati sviluppati, in ogni caso, il Giappone continua a offrire molto valore, che potrebbe essere accresciuto se il trend verso una migliore governance e allocazione del capitale farà aumentare il ROE delle società e in ultima analisi eliminerà lo sconto con il quale l’azionario Giapponese è stato costantemente scambiato negli ultimi anni.

VERSO LA NORMALIZZAZIONE DELL’AZIONARIO DOPO LE DISTORSIONI DEGLI ULTIMI ANNI

In conclusione, l’analisi di Schroders vede le condizioni del mercato nipponico normalizzarsi nel 2020, dopo che la forte preferenza degli investitori per le azioni quality e growth negli ultimi anni ha generato distorsioni nelle valutazioni. E anche senza una brusca inversione della leadership dei diversi fattori, Schroders si aspetta il ritorno a un contesto più “normale” in cui i corsi azionari a lungo termine sono determinati principalmente da fattori specifici per ciascuna società.