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Tempo di trimestrali a Wall Street, attesa per i big bancari

L’andamento dell’ultimo trimestre del 2019 è atteso tra il piatto e il negativo, appesantito da energetici e industriali, ma nel 2020 dovrebbe arrivare il recupero. Inaugurano i big bancari con attese positive

di Redazione 13 Gennaio 2020 13:04

Martedì 14 gennaio si inaugura ufficialmente la stagione delle trimestrali di Wall Street, che contengono anche il bilancio dell’intero 2019 delle società quotate sullo S&P 500, e soprattutto la guidance per i prossimi trimestri, che dovrebbero segnare un recupero rispetto all’andamento piatto registrato in media dagli utili finora. Come sempre sono i grandi titoli finanziari ad aprire le danze, per i quali gli analisti prevedono numeri tra piatti e in lieve deterioramento a livello di quarto trimestre.

SULLE STIME DI UN LIEVE CALO PER I TITOLI DELLO S&P 500 PESANO GLI ENERGETICI


Nel complesso per il principale listino statunitense le stime di FactSet Research puntano a un declino degli utili per azione delle società quotate sullo S&P 500 in media dell’1,5%, mentre quelle di Refinitiv Research puntano a un calo limitato allo 0,3%. Ma se si esclude il settore energia, quello che ha peggio performato finora nel 2019 nella Borsa newyorkese, la stima degli utili punta invece a un aumento del 2,0%. Intanto comunque Wall Street continua a collezionare record, indifferente alle tensioni geopolitiche e sembra anche alle stime sugli utili.

MA I BIG DELLE BANCHE USA DOVREBBERO FAR MEGLIO CON UTILI +11% E OLTRE


Se le attese per gli utili del quarto trimestre non sono esaltanti, soprattutto a causa della performance di energetici e anche industriali, le grandi banche dovrebbero fare meglio, almeno secondo gli analisti. Nei prossimi giorni pubblicano i risultati JPMorgan, Morgan Stanley, Goldman Sachs e Wells Fargo, e le stime puntano a una crescita degli utili superiore all’11% per l’intero comparto finanziario. L’indice dei titoli bancari quotati a Wall Street, lo SPXBK, lo scorso anno ha messo a segno un robusto rialzo del 36%, battendo i guadagni pure da record segnati dallo S&P 500.

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IN ARRIVO WELLS FARGO, CITI E JPMORGAN, MA OCCHIO ANCHE A SCHLUMBERGER


A rompere il ghiaccio già martedì 15 saranno Wells Fargo, Citigroup e JPMorgan. Per i grandi titoli petroliferi, particolarmente sotto osservazione dopo un pessimo 2019 ma con il petrolio che potrebbe risollevarne le sorti, bisognerà aspettare fine gennaio se non inizio febbraio. Ma un primo segnale sul settore arriverà dalla società di servizi all’industria petrolifera Schlumberger, che pubblicherà la trimestrale venerdì 17 gennaio. Schlumberger fornisce i suoi servizi a tutti i principali produttori di petrolio e a molti governi dei paesi produttori, quindi i suoi risultati sono guardati molto da vicino perchè possono segnalare una ripresa degli investimenti, che languono da quando i prezzi del petrolio sono crollati nel 2014.

ANDAMENTO DEGLI UTILI TRIMESTRALI DELLO S&P 500 DAL 2015

(le stime puntano a un lieve declino nel quarto trimestre 2019 ma a un rimbalzo nel 2020)

[caption id="attachment_149876" align="alignnone" width="1002"] Fonte: Reuters[/caption]

 
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