Apple Card: limiti di spesa diversi per uomini e donne?

Apple
di Fabrizio Arnhold 11 Novembre 2019 - 15:55

La carta di credito di Cupertino assegnerebbe un limite di spesa più alto agli uomini rispetto alle donne. Scoppia la polemica sul possibile sessismo: aperta un’inchiesta negli Usa

La Apple Card al centro di polemiche. A pochi mesi dal lancio, l’accusa è di sessismo: secondo diverse segnalazioni, infatti, la carta di credito della Mela discriminerebbe le donne, assegnando loro limiti di utilizzo più bassi rispetto agli uomini. Il dipartimento per i servizi finanziari dello Stato di New York ha aperto un’indagine per fare chiarezza sul caso.

LA DENUNCIA DEGLI UTENTI

L’imprenditore David Heinemeier Hansson, ha spiegato in un tweet che la Apple Card gli ha concesso un limite di spesa 20 volte superiore a quello della moglie, nonostante i due presentino una dichiarazione dei redditi congiunta e lei abbia una valutazione migliore di lui in materia di solvibilità. “Apple Card è un programma sessista. Non importa quale sia l’intento dei rappresentanti di Apple, importa l’algoritmo in cui hanno riposto la loro completa fiducia. E quello che fa è discriminare”, si legge su Twitter. Il fatto che dopo la denuncia social il limite di spesa della moglie sia stato innalzato, butta altra benzina sul fuoco. Anche Steve Wozniak, che ha fondato la Apple insieme con Steve Jobs, lamenta un trattamento diverso rispetto alla moglie, nonostante i due abbiano conti separati.

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LA REPLICA DELLA BANCA

Il dipartimento ha spiegato che “qualsiasi discriminazione, intenzionale o meno viola la legge di New York”. È quindi in corso un’investigazione “per determinare se la legge è stata violata e assicurare che tutti i consumatori siano trattati allo stesso modo indipendentemente dal sesso”. La replica di Goldman Sachs, emittente della Apple Card, non si è fatta attendere: “Le nostre decisioni sul credito sono basate sul rating creditizio dei clienti e non su fattori come genere, razza, età, orientamento sessuale o altra base proibita della legge”, ha commentato l’istituto di credito statunitense.

SOLO BUONI PAGATORI

Al momento la Apple Card è disponibile solo negli Stati Uniti, senza costi di apertura e con un interesse sul saldo in caso di mancato pagamento che oscilla tra il 12,99 e il 23,99%, a seconda della tipologia di cliente. La carta in titanio di Cupertino viene concessa soltanto ai “buoni pagatori”, ossia correntisti solvibili, ed è collegata al sistema Apple Pay.

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