Azionario ai massimi: sui Mercati torna la voglia di rischio

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di Redazione 29 Ottobre 2019 - 7:00

Secondo Euromobiliare gli ultimi dati macro confermano un’economia in stabilizzazione dopo 18 mesi in rallentamento, mentre l’azionario globale si riporta vicino ai massimi assoluti

I tanto attesi dati preliminari di ottobre sulla fiducia delle imprese usciti la scorsa settimana non hanno riservato particolari sorprese negative, confermando anzi un quadro di attività economica in via di stabilizzazione dopo 18 mesi di rallentamento. E tanto è bastato a conferire ai mercati un’intonazione piuttosto favorevole all’assunzione di rischio, mentre si è registrata una lieve risalita dei rendimenti con conseguente calo dei prezzi dei T-bond, considerati un asset a prova di rischio. Ad accompagnare il movimento una volatilità in deciso calo e soprattutto un azionario globale capace di riportasi sui massimi assoluti.

UN MOVIMENTO GUIDATO DAI SETTORI CICLICI E DAI FINANZIARI

Sono le indicazioni che vengono formulate da Euromobiliare Sgr nel suo commento settimanale sui mercati, che sottolinea la particolare rilevanza del fatto che a guidare il rialzo dei principali listini di queste ultime settimane siano stati i settori ciclici insieme ai finanziari a fronte di una progressiva perdita di momentum dei comparti difensivi. Per la casa d’investimento si tratta senza dubbio di un netto cambio di leadership. Ma, avverte Euromobiliare Sgr, resta ora da vedere se questa dinamica troverà effettivamente conferma in una fase ri-accelerazione della congiuntura economica.

NUOVI DATI USA IMPORTANTI IN ARRIVO MA SOPRATTUTTO LA FED

Ora gli investitori attendono nuove importanti indicazioni dall’America, con la pubblicazione dai dati sull’occupazione e dell’indice ISM manifatturiero venerdì 1 novembre, ma soprattutto con le decisioni che verranno annunciate dal Fomc della Fed mercoledì 30 ottobre, da cui quasi tutti si aspettano il terzo taglio ai tassi d’interesse del 2019. La Fed dovrà tener conto di un quadro del mercato del lavoro ancora in buona salute in ottobre, in grado di generare nuovi posti di sebbene ad ritmo più contenuto rispetto agli ultimi sei mesi, compatibile con l’attuale fase tardo ciclica e senza tensioni sul fronte della crescita salariale.

MANIFATTURA VISTA IN RECUPERO MA SEMPRE IN CONTRAZIONE

Sul fronte dati, il focus degli investitori sarà sull’ISM manifatturiero, che lo scorso mese aveva tanto spaventato gli investitori con una lettura a sorpresa molto debole, la più bassa degli ultimi 10 anni, in special modo nelle componenti legate all’export. Le stime sono per un recupero, che dovrebbe comunque attestarsi al di sotto al di sotto della soglia che demarca espansione e contrazione. Tornando alla Fed, il mercato dà per assodato un taglio di altri 25 punti base a 1,75%. Euromobiliare Sgr ritiene che a questo punto sia auspicabile che la banca centrale segnali una pausa accreditando l’idea che questo terzo intervento rappresenti il compimento di un mini-ciclo espansivo.

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Aumenta la propensione al rischio sui mercati

I 75 PUNTI BASE DI ACCOMODAMENTO DELLA FED DOVREBBERO ESSERE SUFFICIENTI

Secondo gli esperti di Euromobiliare Sgr infatti il percorso fatto finora dalla Fed potrebbe essere sufficiente a sostenere una ripresa ciclica. Guardando infatti ai precedenti storici in cui la Fed ha implementato questa politica di tagli di natura assicurativa, l’accomodamento è stato di complessivi 75 punti base, con l’ultima riduzione dei tassi ufficiali in corrispondenza dei minimi relativi dell’indice ISM Manifatturiero.