Amundi punta sulla Via della seta con il New Silk Road

Amundi
di Chiara Merico 28 Ottobre 2019 - 15:28

Il fondo investe in azioni di aziende che generano la maggior parte del loro business in mercati che beneficeranno degli effetti diretti e indiretti della Belt and Road Initiative

Un fondo per cogliere le opportunità di investimento legate alla nuova Via della seta, ovvero allo sviluppo di nuove rotte commerciali e ai mercati che ne beneficiano, in Asia, Europa, Medio Oriente e Africa: è Amundi Funds New Silk Road.

L’INIZIATIVA CINESE

Sfruttando l’antica Via della seta come fonte di ispirazione, nel 2013 la Cina ha proposto la “Belt and Road Initiative” (BRI) che funge da catalizzatore per nuove rotte commerciali e di crescita in Asia, Europa, Medio Oriente e Africa, stimolando lo sviluppo economico e i flussi di capitale oltre la Cina. Questo nuovo ecosistema coprirà oltre 65 Paesi, con un impegno di investimenti già pianificati pari a mille miliardi di euro, che riguardano 1.700 progetti infrastrutturali.

UNIVERSO PIU’ AMPIO

Il fondo Amundi Funds New Silk Road mira a conseguire una crescita del capitale nel lungo periodo superiore a quella relativa al più ampio universo del mercato azionario dei Paesi emergenti, investendo in azioni di aziende che traggono buona parte dei ricavi e/o generano buona parte del loro business in mercati che beneficeranno dello sviluppo della nuova Via della seta. Invece di concentrarsi esclusivamente sugli investimenti che potrebbero beneficiare degli effetti diretti della Bri cinese, il fondo cerca anche di cogliere i benefici degli effetti indiretti di secondo e terzo livello della Bri e di iniziative simili volte a incrementare gli scambi commerciali lungo le nuove Vie della seta.

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ANALISI APPROFONDITA

Il processo di investimento è stato ideato per destreggiarsi tra le questioni geopolitiche connesse alla realizzazione della nuova Via della seta, integrando l’analisi top-down con il processo di selezione titoli. Le idee di investimento coerenti con il tema provengono principalmente dai team dedicati ai mercati azionari emergenti, sostenuti da una ricerca fondamentale approfondita. Una volta identificate le azioni investibili, l’asset allocation viene effettuata integrando le view macroeconomiche di Amundi sui mercati emergenti con analisi più specifiche per paese, settore e stile. Infine, il portafoglio è ottimizzato utilizzando tecniche di costruzione di portafoglio proprietarie per ottenere una distribuzione bilanciata del rischio. L’obiettivo consiste nell’ottenere un portafoglio basato su scelte ad alta convinzione, con 60-90 titoli.

TEAM AMPIO

Il team di strategia dedicato alla nuova Via della seta è guidato da Nicholas McConway, head of thematic & concentrated strategies, mentre la strategia è co-gestita da Giampaolo Isolani, head of investment solutions & market intelligence e Deirdre Maher, head of frontier markets – equity. I tre gestori beneficiano inoltre del supporto, dell’analisi e della generazione di idee di molti altri specialisti all’interno del team dedicato ai mercati azionari emergenti, composto da 28 persone. Questo team fa parte della più ampia piattaforma di investimento dei mercati emergenti di Amundi, creata nel 2011, che gestisce circa 45 miliardi di euro nelle strategie dedicate ai mercati emergenti azionari, a reddito fisso e multi-asset e annovera 69 professionisti degli investimenti (gestori e analisti).

GUARDARE OLTRE LA CINA

“Il fondo Amundi Funds New Silk road investe nelle aree associate al progetto della Belt and Road Initiative (Bri), piuttosto che investire direttamente laddove Bri investe”, ha commentato Yerlan Syzdykov, global head of Emerging Markets di Amundi. “Abbiamo notato che molti progetti Bri con potenziali effetti primari potrebbero non offrire le opportunità di investimento più interessanti. Pertanto, siamo disposti a guardare oltre la Cina e le infrastrutture per cercare opportunità di investimento che riteniamo possano beneficiare della crescita attesa degli scambi commerciali e del conseguente sviluppo economico lungo le nuove Vie della seta”.