Btp, torna l’appetito degli investitori stranieri

Banca d'Italia
di Chiara Merico 18 Ottobre 2019 - 17:26

Secondo la Banca d’Italia tra giugno e agosto si è registrato un netto aumento della domanda estera sui titoli di Stato italiani, grazie anche al no della Commissione Ue alla procedura di infrazione

I titoli di Stato italiani tornano a piacere agli investitori stranieri. Tra giugno e agosto, secondo il bollettino economico mensile della Banca d’Italia, si è registrato un “forte aumento della domanda estera”. Nei primi otto mesi gli investitori esteri hanno effettuato acquisti netti di titoli italiani per 98 miliardi di euro, di cui 81 in titoli pubblici, pari all’ammontare delle emissioni nette del Tesoro.

NIENTE PROCEDURA

Tra le ragioni Palazzo Koch cita “la decisione della Commissione Ue di non raccomandare l’avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e le prospettive di accomodamento monetario”.

RENDIMENTI AI MINIMI

Nel terzo trimestre, sottolinea inoltre Bankitalia, i rendimenti dei titoli di Stato decennali hanno raggiunto i livelli minimi dall’introduzione dell’euro e sono rimasti storicamente molto bassi (0,94 per cento), e lo spread sui titoli tedeschi decennali (sceso a 138 punti base) è tornato vicino ai valori dei primi mesi del 2018.

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MINORE INCERTEZZA

A contribuire a questo andamento, spiega il bollettino, “è stata la riduzione dell’incertezza percepita dagli operatori circa gli orientamenti della politica economica e quelli nei riguardi delle istituzioni europee. Il premio per il rischio di ridenominazione del debito pubblico – sottolinea la banca centrale – si è riportato sui livelli della prima metà del 2018. Il calo dei rendimenti sovrani ha determinato una significativa diminuzione del costo della raccolta bancaria all’ingrosso, che è sceso sui valori dell’inizio del 2018, e dei rendimenti delle obbligazioni delle imprese. Si è lievemente ridotto il costo dei prestiti alle imprese e alle famiglie”, aggiunge la Banca d’Italia.

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