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Ottobre a Wall Street, inizia il mese peggiore per le small cap

Il mese che inizia oggi è tristemente noto per tre eventi di Borsa di portata epocale: i crolli del 1929, del 1987 e del 2008. E i timori maggiori sono sulle small cap

di Redazione 1 Ottobre 2019 - 9:12
Si è appena chiuso settembre, il mese che, statistiche alla mano, è tra quelli con la peggior performance media mensile dal 1950. In base ai calcoli effettuati da Ryan Detrick, senior market strategist presso LPL Financial, la performance media del nono mese dell’anno si attesta a -0,50% dal 1950, con una perdita media dell’1,07% negli ultimi due decenni. Ma il settembre di quest’anno si è trasformato in un mese relativamente rialzista per il mercato azionario, con un guadagno di due punti percentuali per il Dow Jones Industrial Average, un +1,7% per l’indice S&P 500, e un + 0,50% per il Nasdaq .

OTTOBRE, TRE EVENTI SISMICI IN BORSA

Peccato che le trappole potrebbero ancora essere in agguato per gli investitori azionari, visto che inizia ottobre, mese noto come “ribassista”: una cattiva fama dovuta principalmente al fatto che tre colossali incidenti di percorso in Borsa, nel 1929, 1987 e 2008, sono avvenuti proprio in ottobre. “Tuttavia, nel complesso, è un mese con una performance nella media”, ha specificato Detrick. Il riferimento è al fatto che, se dal computo si escludono gli eventi di portata epocale - il crollo della Borsa che ha portato alla Grande Depressione del 1929, la caduta rovinosa del 1987 e la crisi finanziaria del 2007-2008 - che per coincidenza sono avvenuti tutti nello stesso mese di Halloween, di solito ottobre non è un mese così spaventoso per gli investitori azionari. “Dal 1950 è cresciuto in media dello 0,8%, classificandosi come il 7 ° mese più forte. Ultimamente ha fatto molto meglio, posizionandosi al 3 ° posto negli ultimi 10 e 20 anni ", ha puntualizzato Detrick.

PREOCCUPAZIONI PER LE SMALL CAP USA

Precisato questo, le preoccupazioni si spostano sui titoli a piccola capitalizzazione. In base ai dati dell’indice Russell 2000 che riflette l’andamento delle small cap di Wall Street, il mese di ottobre ha registrato una flessione media dell'1,08%, risultando come il mese ‘peggiore’ in assoluto. Non solo. L’indice Russell 2000 è terminato in calo nel mese di ottobre il 47% delle volte (vedi tabella sotto): L'anno scorso, l’indice delle small cap americane ha registrato la sua peggiore correzione dal 2008, precipitando dell’11,6%. Molto peggio degli altri principali indici di Borsa: dal Dow Jones Industrial Average (-5,1%) all’S&P 500 (-6,9%), dal Nasdaq (-9,2%) all’S&P 400 mid cap (-9,6%)

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I VENTI CONTRARI AL MERCATO AZIONARIO USA

Il mercato azionario statunitense continua a soffrire le implicazioni dell'indagine di impeachment contro il presidente Donald Trump, le guerre commerciali e la debolezza del ciclo economico a livello mondiale. Il tutto con alcuni segnali non proprio rassicuranti per le Ipo accantonate (come, per esempio, quella di WeWork) per la drastica contrazione dell’appetito al rischio da parte degli investitori. Per contro, mentre gli investitori non dovrebbero essere sorpresi di fronte ad una correzione in ottobre, nulla vieta che il sentiment di mercato consenta di chiudere anche questo mese con gli indici di Borsa in territorio positivo.

I MIGLIORI PRIMI 9 MESI DELL’ANNO DAL 1997

Resta il fatto che con ieri si sono chiusi i primi tre trimestri dell’anno più redditizi a Wall Street dal 1997, con una performance da inizio anno del +18,7%. In virtù di questo rally, però, il rapporto prezzo – utili (p/e) dell’S&P 500 si attesta a 18,4 e quello prospettivo – cioè in base agli utili attesi a 12 mesi – a 18, un livello ben al di sopra della media di 16 di lungo periodo.
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