Azioni, bond, oro e bitcoin: i pericoli di questo rally sincronizzato

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di Redazione 3 Luglio 2019 - 10:58

Le banche centrali di nuovo in modalità accomodante spingono le quotazioni di azioni, obbligazioni, oro e persino bitcoin: un contesto anomalo che nasconde diversi rischi

Dopo il forte rimbalzo delle ultime settimane le valutazioni dei mercati azionari sono tornate a essere piuttosto costose. Ma lo sono anche quelle delle obbligazioni e quelle relative all’oro. Persino il bitcoin ha recentemente messo a segno una rivalutazione di un certo rilievo.

L’INTERROGATIVO DI INVESTITORI, STRATEGIST, ANALISTI

Questa dinamica ha portato molti investitori, strategist e analisti a chiedersi cosa si possa comprare se tutto è scambiato sui mercati con un forte premio rispetto alle medie storiche. Un interrogativo ancora più insidioso alla luce del fatto che lo sviluppo delle guerre commerciali o l’evoluzione del quadro economico globale possono, da un momento all’altro, scompaginare gli equilibri infliggendo severe correzioni.

LE COSE POSSONO CAMBIARE RAPIDAMENTE

“Le cose possono cambiare rapidamente a seconda che continui a prevalere nel sentiment degli investitori l’ala protettrice della Federal Reserve oppure i timori commerciali o geopolitici” ha dichiarato in una recente intervista a MarketWatch Lindsey Bell, investment strategist presso CFRA.

Semestre da record per Borse e Btp

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AZIONI, BOND, ORO E BITCOIN: TUTTI A CARO PREZZO

Il rapporto prezzo/utili dell’S&P 500 viaggia a 18,5, rispetto a una media a 10 anni di 17,8, e una storica di 15,8. I titoli di stato (Treasury) Usa a 10 anni offrono un rendimento dell’1,96%, cioè 25 punti base (0,25%) in meno del governativo a tre mesi. L’oro, dopo un prolungato periodo in cui ha oscillato intorno ai 1.250-1.300 dollari l’oncia, in poche settimane è balzato oltre 1.400 dollari, un livello non soltanto più alto rispetto a 12 mesi fa (1.265 dollari), ma anche a cinque anni (1.243 dollari) e alla media a 10 anni (1.325 dollari). Al di fuori di questi strumenti tradizionali, il bitcoin è ora scambiato a circa 11.300 dollari, ben al di sopra della media degli ultimi tre anni a 5.254 dollari.

VOLATILITÀ SOTTO CONTROLLO

E che l’attuale contesto di mercato costituisca qualcosa di veramente anomalo lo conferma pure l’indice VIX che, in base alle opzioni sull’S&P 500 misura le aspettative di volatilità dell’azionario statunitense: ebbene, ora oscilla intorno a 13, ben al disotto della media di lungo periodo di 20.

Mercati, l’equilibrio instabile tra banche centrali e dati economici

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RITORNO AI LIVELLI NORMALI

Il più grande rischio di questo rally sincronizzato su tutti i fronti è, come dice Bell di CFRA, che il quadro di riferimento può cambiare rapidamente e determinare violenti movimenti di prezzo facendo ritornare le diverse asset class ai loro normali livelli e correlazioni, con ripercussioni potenzialmente dannose per i portafogli degli investitori.

IL PRECEDENTE DEL QUARTO TRIMESTRE 2018

Uno scenario simile a quanto accaduto nel quarto trimestre del 2018, quando tutte le principali asset class hanno accusato una violenta caduta dei prezzi che ha provocato cadute degli indici azionari del 20% e perdite tra il 6% e l’8% anche in portafogli bilanciati ben diversificati. Anche per questo gli investitori non sembrano affatto euforici. Gli analisti di Bank of America Merrill Lynch guidati da Michael Hartnett, affermano che gli investitori non sono mai stati così negativi su un mercato che sta registrando performance tanto brillanti.

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