Perché la Fed gonfia le vele delle azioni ad alto dividendo

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di Redazione 21 Giugno 2019 - 9:30

A Wall Street le azioni dei settori delle utilities, dell’immobiliare e dei beni di prima necessità dovrebbero essere supportate e diventare ancora più forti grazie al rallentamento dei tassi della Fed

Le azioni ad alto dividendo, che quest’anno hanno registrato buone performance, potrebbero beneficiare di un ulteriore impulso se la Federal Reserve dovesse tagliare i tassi di interesse. Con tassi più bassi, gli investitori alla ricerca di reddito potrebbero utilizzare in modo ancora più aggressivo le azioni high dividend, mentre gli investitori ‘growth’ – orientati verso i titoli a più alta crescita – potrebbero anch’essi essere interessati a questa categoria di azioni perché il calo dei tassi di interesse a livelli ancora più bassi sostiene i prezzi delle società con rendimento cedolare più elevato.

FED, RIALZO RIMANDATO A LUGLIO?

L’indice S&P 500 finora è aumentato da inizio anno del 16,7% trainato in buona parte dalla modifica della politica monetaria della Federal Reserve che a gennaio ha messo in sospensione il proprio programma di rialzo dei tassi e, all’inizio di questo mese in base alle dichiarazioni del presidente Powell, ha aperto alla possibilità di tagliare i tassi se le condizioni dell’economia americana lo richiedessero. Il Fomc – l’organismo della banca centrale statunitense che decide sui tassi Usa – mercoledì ha optato per mantenere invariato il costo del denaro al 2,5% per il momento ma senza escludere un ribasso nei mesi a venire.

CURVA DEI TASSI USA INVERTITA

Gli investitori hanno già anticipato i tagli dei tassi spingendo verso il basso i rendimenti dei titoli del Tesoro (Treasury) USA: al momento emerge una curva dei rendimenti inversa, con quelli a tre e sei mesi più in alto rispetto al rendimento del governativo di Washington a 10 anni. La curva inversa del rendimento viene tradizionalmente considerata un indicatore di una recessione in arrivo ma gli investitori interessati al reddito notano soprattutto un livello di tassi schiacciato sui minimi di sempre. Il presidente della Bce Mario Draghi ha aggiunto benzina sul fuoco martedì al forum di Sintra, in Portogallo, rilevando che gli indicatori economici della zona euro si sono ‘inclinati verso il basso’ e che ‘saranno necessari ulteriori stimoli’ se i numeri non dovessero migliorare. Come dire che tutto congiura affinché i tassi, già bassi, siano destinati a scendere ulteriormente, sia nell’area del dollaro che nella zona euro.

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I SETTORI HIGH DIVIDEND

Ma quali sono i settori di Wall Street che offrono oggi i dividendi più generosi? Al di sopra della media dell’S&P 500, che si attesta attualmente all’1,99%, figurano i settori dell’energia (dividend yield del 3,79%), quello delle utilities (3,27%), l’immobiliare (3,17%), quello dei beni di consumo (2,87%), quello finanziario (2,14%) e quello dei materiali di base (2,11%). Lasciando da parte il settore energetico, che è legato alle forti oscillazioni dei prezzi del petrolio e del gas naturale, quest’anno i settori delle utilities, dell’immobiliare e dei beni di prima necessità si sono mostrati ben intonati , soprattutto considerando che la maggior parte delle aziende di questi settori non sono considerate né innovatrici e dinamiche e nemmeno in rapida crescita.

ETF E FONDI SPECIALIZZATI

Il modo più semplice per investire nei titoli ad alto dividendo è farlo tramite Etf e fondi azionari specializzati che consentono di partecipare al trend di queste specifiche azioni assicurandosi un’ampia diversificazione del portafoglio.

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I TITOLI DA TENERE D’OCCHIO

Per coloro che, accettando rischi molto maggiori e l’eventualità di esporsi a perdite anche piuttosto ingenti in caso di improvvisi e imprevisti cambiamenti di sentiment di mercato sui singoli titoli, ci sono 53 società dell’S&P 500 non Reit (fondi immobiliari Usa quotati) che vantano rendimenti da dividendi del 3,5% o superiori e che hanno “margine” per coprire i maggiori dividendi: i loro flussi di cassa sono più che sufficienti a onorare la cedola attuale. Le dieci azioni con i più alti rendimenti da dividendo che non hanno tagliato i loro pagamenti regolari dei dividendi negli ultimi cinque anni (20 trimestri), secondo i dati forniti da FactSet, sono: Macy’s Inc. (6,95%), Newell Brand (6,33%), AT & T Inc. (6,32%), Altria Group (6,29%), Occidental Petroleum (6,26%), Invesco Ltd. (6,15%), Ford Motor (5,97%), Nielsen Holdings ( 5,97%), Philip Morris International (5,85%).