Amundi

Profitti in calo, meglio attivare il segnale di prudenza

Entrando più nei particolari dei mercati finanziari, Beani (AMUNDI) vede margini di rafforzamento per le valute emergenti nei confronti del dollaro USA e fattori di sostegno al reddito fisso a spread

5 Marzo 2019 15:00
financialounge -  Amundi profitti aziendali
financialounge -  Amundi profitti aziendali

Anche la settimana a cavallo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo ha visto i mercati finanziari internazionali in recupero. A sostenere le quotazioni differenti fattori sia macro economici che tecnici. Sul lato macro, hanno sorpreso al rialzo sia il PIL USA del quarto trimestre 2018 (che ha messo segno un +2,6% rispetto al +2,3% atteso dal consenso), sia l’Indice PMI di Chicago (a quota 64,7 rispetto ad una previsione di 57) e l’Indice PMI manifatturiero in Cina che a febbraio si è attestato a 49,9, ben al di sopra sia del consenso (48,5) che al dato di gennaio (48,3).

NESSUNA RECESSIONE ALL’ORIZZONTE


“Dati che sembrano sgomberare, almeno per il momento, i timori di un proseguimento del rallentamento economico tale da sfociare in una recessione globale” puntualizza Giordano Beani, head of Multi-Asset Fund Solutions Italy di Amundi SGR. Detto questo si ha la netta sensazione che i mercati finanziari stiano toccando livelli tecnici significativi sui quali potrebbero inciampare alla luce anche delle continue revisioni al ribasso dei profitti aziendali. Ecco perché, gli esperti di Amundi suggeriscono a breve termine un atteggiamento prudente in ambito azionario.

TITOLI DI STATO, RENDIMENTI IN RIALZO


Sul versante del reddito fisso, invece, i rendimenti a lunga scadenza sia statunitensi che tedeschi hanno mostrato una tendenza al rialzo (con i prezzi, che si muovono in direzione opoosta ai rendimenti, in ribasso): il Treasury decennale ha chiuso la settimana scorsa al 2,75% (+0,10% in 7 giorni) mentre il Bund tedesco per pari scadenza ha terminato in rialzo di 8 punti base allo 0,18%. Ne ha approfittato un po’ il debito italiano (anche grazie al giudizio dell’agenzia di rating Fitch, meno severo di quanto temuto) con lo spread (differenziale di rendimento tra il btp a 10 anni e il bund omologo) in area 255 punti base (-20 punti base nella settimana). Questo giovedi è prevista la riunione della Bce e Beani prevede che l’Eurotower manterrà una politica monetaria accomodante anche perché l’outlook della crescita è peggiorato mentre sembra aumentare il rischio di una bassa inflazione.

SOSTEGNO ALLE OBBLIGAZIONI SOCIETARIE


Sempre nei mercati finanziari, ma nell’ambito più specifico delle obbligazioni societarie, c’è invece da segnalare la domanda sostenuta di prodotti a spread. Tra i fattori che hanno sostenuto tale ricerca di rendimento l’atteggiamento meno restrittivo adottato dalla Fed, i minori timori di un rallentamento dell’economia globale e le crescenti speranze di un accordo commerciale tra Washington e Pechino.

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VALUTE EMERGENTI CON MARGINI DI RIALZO SUL DOLLARO


Infine, ma non per importanza, uno sguardo alle valute il cui potenziale di rendimento sta crescendo alimentando i flussi negli scambi nei mercati finanziari. Gli esperti di Amundi restano convinti che nel medio termine il dollaro americano sia destinato ad indebolirsi e questo rimane un fattore di supporto per le valute dei Paesi emergenti: è vero che tali monete hanno messo a segna un recupero da inizio anno ma dovrebbero avere ancora margini di rafforzamento nei confronti del biglietto verde.
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