Diseguaglianze

Redditi USA, l'1% più ricco guadagna sempre di più

Come nel resto del mondo, anche negli USA aumenta la diseguaglianza retributiva: l’1% più ricco può contare su uno stipendio medio di 719.000 dollari l’anno. Superato il picco pre Grande Recessione.

29 Ottobre 2018 09:26

Che le diseguaglianze stiano aumentando in tutto il mondo è sempre più evidente. E, senza essere degli studiosi di fenomeni sociali, è facile intuire che alla base dei movimenti populisti ci sia senz’altro una componente legata proprio all’allargamento strutturale delle diseguaglianze. Resta il fatto che i flussi di dati statistici non solo confermano questa tendenza, ma la esasperano. Come il fatto che i lavoratori americani che hanno le retribuzioni più elevate del mercato guadagnano sempre di più.

LO STUDIO DELL’ECONOMIC POLICY INSTITUTE


A rivelarlo è un rapporto pubblicato a metà ottobre dall’EPI (Economic Policy Institute), un think tank no profit che cita i dati della Social Security Administration (l’Amministrazione della sicurezza sociale statunitense) secondo cui gli stipendi incassati dall'1% per redditi superiori del mercato sono cresciuti di quasi quattro volte rispetto agli stipendi di coloro che rientrano nel 90% dei percettori di reddito inferiore. Più in particolare, la retribuzione media dell'1% superiore dei percettori di reddito ha toccato quota 719.000 dollari l'anno nel 2017, in crescita del 3,7% sull'anno precedente, superando il picco precedente fissato a 716.000 dollari l'anno poco prima della Grande Recessione (nel 2007).

IL REDDITO DELLO 0,1% PIU’ ABBIENTE A 2,7 MILIONI L’ANNO


Non solo, il reddito medio del primo 0,1% di lavoratori del mercato è balzato addirittura a 2,7 milioni di dollari nel 2017, il secondo livello più alto di sempre, e cioè appena il 4% al di sotto della soglia del 2007. In ogni caso, le retribuzioni di questo 0,1% di lavoratori ‘iperaffluent’ sono aumentate dell'8% rispetto all'anno 2017.

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FENOMENO STRUTTURALE DEGLI ULTIMI 5 DECENNI


D’altra parte, la disuguaglianza di reddito è ormai un fenomeno strutturale negli Stati Uniti dal momento che è in continuo aumento negli ultimi cinque decenni, e questo nonostante gli aumenti della produttività di tutte le tipologie di lavoratori. Per la maggior parte degli americani i redditi, infatti, sono rimasti stagnanti per oltre quattro decenni. Ma questo non per tutti, visto che le fasce di reddito più elevato hanno saputo incrementare le loro entrate in modo significativo.

QUANTO SONO CRESCIUTE LE RETRIBUZIONI DAL 1980


In base ai dati EPI, dal 1980 ad oggi, la media delle retribuzioni del 90% dei lavoratori meno retribuiti del mercato è cresciuta del 22,2%, quella dei lavoratori con salari tra la decima e la sesta posizione del 44,2%, quelli con redditi tra la quinta e la seconda posizione del 69,3% e quelli del migliore 1% del 157,3%: le entrate dello 0,1% dei percettori di reddito USA più abbienti si sono invece incrementate del 343,2%.

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CRESCITA SALARIALE ANNUA 2018 A QUOTA 2,8%


Eppure questi dovrebbero essere tempi d’oro per i lavoratori statunitensi dal momento che la solida economia americana ha portato la disoccupazione ai livelli minimi del dopoguerra. Invece, l’ultimo dato sull’incremento su base annua della retribuzione media dei lavoratori a settembre si è attestato ad un modesto +2,8%, peraltro in contrazione rispetto al +2,9% registrato nel mese di agosto.
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