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Investimenti: portafogli flessibili con azioni bancarie europee, dollari e CTZ e BOT

Il rischio Italia tornerà con la legge di bilancio in autunno. Tutto si giocherà sul fatto se la manovra sarà finalizzata o meno a finanziare riforme strutturali e investimenti produttivi.

13 Agosto 2018 11:29

I mercati hanno punito eccessivamente l’azionario area euro (e, più in particolare, il settore bancario) e l’azionario Cina ma secondo Edoardo Ugolini, Portfolio Manager di Zest Asset Management e gestore del fondo [tooltip-fondi codice_isin="LU0397464685"]Zest Absolute Return Var 4[/tooltip-fondi], stimare il potenziale di recupero è difficile nell’attuale contesto. L’esperto, in questa intervista esclusiva, suggerisce di adottare un approccio flessibile con puntate tattiche di portafoglio come quella sul dollaro statunitense e i titoli di stato italiani a breve termine (come i BOT e i CTZ) invece dei BTP per limitare al massimo il rischio Italia che tornerà alla ribalta in autunno con la legge di bilancio.

Nel mese di luglio avete costruito una posizione azionaria principalmente nelle ‘zone depresse’ (Europa e Cina) in particolare avete il 2,5% di banche europee e Eurostoxx 600 e HSCEI index. Ritenete quindi che sia l’azionario area euro e l’azionario Cina possano recuperare nei prossimi mesi?


"È difficile stimare il potenziale di rialzo. Tuttavia, ritengo che ormai si sia accumulato troppo pessimismo in questi mesi del 2018 (più in particolare da fine gennaio) e che tutti ormai diano per quasi certo un rallentamento economico sia nei paesi sviluppati che in quelli emergenti."

Parliamo ora di banche. L’indice delle banche Europee della zona euro nell’ultimo anno ha perso il 15% mentre quello USA ha fatto +7% nello stesso periodo: cosa dovrebbe fare l’Europa per rimetter in moto il settore che resta il cuore dell’economia?


"L’Europa dovrebbe rilanciare i consumi interni, mettere una minimum tax europea (ad esempio con un’aliquota al 15%) sulle aziende, chiudere i vantaggi fiscali per le aziende in Olanda e Irlanda e agevolare il processo che riporti gli stati alla funzione di motore dell’economia con investimenti produttivi e ridistribuzione della ricchezza."

Avete tenuto una posizione long (rialzista) sul dollaro USD del 10% circa. Ritenete che possa ulteriormente rivalutarsi rispetto all’euro?


"Per quanto riguarda il biglietto verde, ci attendiamo un livello di fixing di eur/usd di 1,12 circa."

Il mese scorso avete venduto i BTP Italia e comprato CTZ 30/10/19 e BOT 14/6/2019: quali i motivi di questo switch?


"I Btp secondo noi torneranno sotto pressione con la legge di bilancio di ottobre. Dunque accorciare la duration (scadenza media dei titoli in portafoglio in modo da ridurre l’esposizione alla variazione dei tassi di interesse, ndr) ed evitare possibili “rischi di credito” sui BTP oltre 3 anni è prudenziale. Infine I CTZ e i BOT non sono soggetti a eventuali azioni sul debito in quanto strumenti di mercato monetario (per es. la Grecia ha continuato a emettere e pagare i suoi titoli a breve durante tutta la crisi)."

Infine a proposito di Italia, il rischio dovrebbe ripresentarsi con la legge di bilancio in autunno. Cosa temete? E quali invece i compromessi che secondo voi potrebbero ammorbidire le reazioni dei mercati?


"Ai mercati interessa la sostenibilità del debito, ovvero il suo rifinanziamento (non il suo rimborso) a tassi ragionevoli. Se la manovra fosse anche in debito ma finalizzata a finanziare riforme strutturali e investimenti produttivi probabilmente i mercati sarebbero benevoli, viceversa se venisse accumulato nuovo debito per comprare consenso elettorale probabilmente il costo di rifinanziamento sarebbe destinato a salire irritando i mercati."
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