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Dal pioniere dei fondi megatrend l’investimento nel futuro delle città

Dopo le ottime performance nel primo semestre dei fondi Pictet-Timber, Pictet-Digital e Pictet- Security, nella seconda parte dell’anno, riflettori puntati sui comparti dell’Healthy Living (Pictet- GEO e Pictet-Nutrition).

27 Luglio 2018 09:00

Il primo semestre del 2018 è stato sicuramente più difficile per l’industria del risparmio gestito rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente, a causa di una serie di eventi che hanno condizionato i mercati quali l’annuncio della fine del QE in Europa entro l’anno, il doppio rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed, i timori di una guerra commerciale tra USA e Cina e i rischi politici in Italia e Spagna.

“Nonostante ciò, Pictet Asset Management in Italia ha registrato una raccolta positiva, incentrata prevalentemente sul fronte del collocamento diretto e su quei prodotti che sono stati diffusamente trattati e consigliati nel Roadshow di inizio 2018”, fa sapere Manuel Noia, Country Manager Italia di Pictet Asset Management. Si tratta, dei fondi tematici (in particolare i fondi [tooltip-fondi codice_isin="LU0340559805"]Pictet-Timber[/tooltip-fondi], [tooltip-fondi codice_isin="LU0340555134"]Pictet-Digital[/tooltip-fondi] e [tooltip-fondi codice_isin="LU0270905242"]Pictet-Security[/tooltip-fondi], caratterizzati da performance nettamente superiori all’indice MSCI World nei primi sei mesi dell’anno), e i fondi [tooltip-fondi codice_isin="LU0941349275"]Pictet-MAGO[/tooltip-fondi] (Multi- Asset prudente con rigoroso controllo del rischio) e [tooltip-fondi codice_isin="LU1569045039"]Pictet-Corto Europe Long Short[/tooltip-fondi] (Azionario Europeo Long/Short a volatilità controllata).

Quali sono state le performance di questi fondi?


“Gran parte dei nostri fondi tematici, oltre a Pictet- Corto e Pictet-MAGO, hanno battuto i rispettivi benchmark da inizio anno e hanno saputo dare buone soddisfazioni a tutti i consulenti finanziari che hanno seguito le nostre indicazioni di questi mesi. In particolare, Pictet-Corto e Pictet- MAGO rappresentano oggi due soluzioni con profilo di rischio/rendimento ottimizzato, al vertice delle rispettive categoria di investimento (e fondi omologhi), in un contesto di mercato caratterizzato dal ritorno della volatilità e dalle incertezze di natura macroeconomica”.

Quali sono i prodotti e le soluzioni di investimento su cui punterete nella seconda metà del 2018?


“Nella seconda metà del 2018, in un’ottica di investimento temporale a lungo termine, intendiamo puntare nuovamente i riflettori su alcuni dei nostri Fondi Tematici con maggiore potenziale inespresso finora, tra cui quelli contraddistinti dal leit-motiv dell’Healthy Living, come, ad esempio, i fondi Pictet-GEO (Global Environmental Opportunities) e il fondo Pictet- Nutrition. Per gli investimenti con un orizzonte temporale più ridotto, e quindi dettati da un’ottica più tattica, siamo convinti che Pictet-MAGO e Pictet-Corto siano le soluzioni ideali per investire “col paracadute” sui mercati da qui a fine anno, in un contesto di accresciuta incertezza e volatilità. Sul fronte obbligazionario, vediamo delle opportunità su una tipologia di attivi molto difficile da approcciare, in una fase complessa come l’attuale, a causa del sentiero ormai già intrapreso di rialzo dei tassi in USA e delle sue ricadute sulle curve dei rendimenti obbligazionari di tutto il mondo. Mi riferisco a Pictet-Chinese Local Currency Debt, ovvero dal comparto che investe nelle obbligazioni cinesi onshore denominate in renminbi, comparto del quale parleremo nel prossimo Roadshow autunnale. Si tratta del terzo mercato obbligazionario al mondo per dimensioni, ma presente nei portafogli degli investitori internazionali soltanto per meno del due per cento. L’investitore che aggiunge in portafoglio una quota di obbligazioni in renminbi si assicura vantaggi non soltanto legati ai rendimenti, ma anche in termini di ottimizzazione della diversificazione e del profilo di rischio complessivo: questi titoli hanno dimostrato infatti di essere poco correlati a quelli delle altre obbligazioni. Infine, esiste anche la concreta possibilità di trarre vantaggio dalla rivalutazione a medio lungo termine del renminbi grazie al graduale (ma costante) processo di internazionalizzazione della valuta cinese”.

Essendo pionieri negli investimenti tematici, lancerete prossimamente nuovi temi di investimento?


“A fine agosto, all’interno della Sicav Pictet, verrà lanciato un nuovo comparto tematico, dedicato al megatrend dell’urbanizzazione e all’investimento nel futuro delle città. Oggi, più della metà della popolazione mondiale vive nelle città, ma tale percentuale è destinata a salire fino al 70% entro il 2050, soprattutto a causa del processo di inurbazione che sta già avvenendo con forza nei Paesi Emergenti, Cina e India in primis. Inoltre, le città sono diventate delle vere e proprie superpotenze economiche, contribuendo per circa l’80% al PIL mondiale; al tempo stesso, le città sono responsabili dell’emissione di circa il 70% dei gas responsabili dell’effetto serra e il volume di rifiuti generato dalle città stesse dovrebbe triplicare da qui alla fine di questo secolo. Ecco perché le “nuove città” saranno chiamate a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a rendere sostenibile il megatrend dell’urbanizzazione, attraverso l’uso della tecnologia per gestire in maniera efficiente le risorse disponibili”.

Intervista tratta dalla rubrica “L’industria del Risparmio” del mensile EasyWatch. Clicca qui per iscriverti e ricevere la tua copia
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