decorrelazione

Volatilità e decorrelazioni, l'importanza di sfruttarle a proprio vantaggio

Sia in ambito azionario che obbligazionario sarà indispensabile adottare soluzioni d’investimento che, tramite le decorrelazioni, tengano conto del nuovo regime di volatilità.

26 Febbraio 2018 12:00
financialounge -  decorrelazione EasyWatch Legg Mason Marco Negri volatilità
financialounge -  decorrelazione EasyWatch Legg Mason Marco Negri volatilità

L’industria italiana del risparmio gestito ha chiuso un 2017 da record in termini di raccolta netta e patrimonio in gestione. E sembra avere le carte in regola per proseguire il suo trend positivo, sebbene non manchino le sfide da affrontare. In questa intervista Marco Negri, Head of Southern Europe di Legg Mason, approfondisce le tematiche del nuovo anno fornendo preziosi suggerimenti ai risparmiatori per effettuare scelte di investimento consapevoli.

Quali sono le principali sfide da affrontare quest’anno?

“Ci aspettiamo di continuare ad assistere ad una crescita globale sincronizzata e, nonostante i timori di alcuni, crediamo che non ci saranno fiammate improvvise dell’inflazione o cambiamenti di rotta imprevedibili nelle politiche monetarie. Ciò detto, ci sono sicuramente alcune novità di cui tener conto a cominciare dalla volatilità. Si tratta di una variabile non sempre negativa per chi investe, a patto che si utilizzino approcci in grado di sfruttarla e generare valore attraverso di essa. Dal punto di vista della regolamentazione del mercato, invece, la grande novità è costituita dall’introduzione della MiFID II, che porterà sicuramente una maggiore richiesta di trasparenza e, soprattutto, di qualità: per una gestione attiva questo significa, a nostro avviso, cercare di differenziarsi rispetto ad una gestione puramente passiva o comunque di mera rincorsa agli indici tradizionali. Per noi la MiFID II è certamente un’opportunità: sarà uno stimolo per continuare ad avvicinarci ai nostri distributori e quindi ai clienti, e per migliorare l’educazione finanziaria. Allo stesso tempo la MiFID II porterà ad un miglioramento della qualità del servizio per il cliente finale, perché costringerà investitori e distributori ad una ricerca delle migliori soluzioni di investimento”.

La brusca correzione delle Borse nei primi giorni di febbraio ha riproposto il problema della corretta asset allocation per evitare scelte emotive: cosa ne pensate?

“A nostro parere, questa flessione è legata a eccessivi timori circa un rialzo dell’inflazione, e quindi alla paura di una potenziale reazione da parte della Fed. Un rischio che, per noi, non sussiste: crediamo che la Fed continuerà il suo percorso di normalizzazione comunicando accuratamente le sue mosse, e comunque non ci aspettiamo un innalzamento repentino dell’inflazione. Detto questo, crediamo che nello scenario attuale siano molto importanti la decorrelazione e la diversificazione, sia in ambito azionario che obbligazionario. Come Legg Mason, stiamo cercando di offrire un’ampia scelta di soluzioni su tutti i fronti proprio affinché gli investitori siano in grado di allocare le proprie risorse in modo diversificato”.

[caption id="attachment_123798" align="alignnone" width="200"]La copertina del numero di febbraio di EasyWatch La copertina del numero di febbraio di EasyWatch[/caption]

Sempre in tema di scelte di portafoglio i risparmiatori italiani continuano a preferire i fondi obbligazionari: quali sono i consigli che vi sentite di dare agli investitori più inclini al reddito fisso?

“Da anni ormai Legg Mason ha sviluppato per il reddito fisso soluzioni che, nell’attuale scenario, riteniamo particolarmente valide. I punti chiave restano quelli già detti: innanzitutto diversificazione degli asset, e poi decorrelazione dagli indici. Gli indici obbligazionari infatti attribuiscono peso maggiore agli emittenti più indebitati, e queste secondo noi non sono necessariamente le aree che offrono maggior valore per gli investitori. Molti modelli di calcolo del rischio potrebbero progressivamente sottostimare il vero livello di rischio dei portafogli, dunque può essere opportuno posizionarsi su strategie attive svincolate da benchmark in ambito obbligazionario. Gli investitori dovrebbero considerare un approccio gestionale veramente flessibile, capace di adattarsi agli shock repentini. Il nostro focus sarà su un posizionamento molto attivo sulle curve dei tassi di interesse e su stili di gestione che diversifichino le fonti di reddito”.

Quali consigli invece vi sentite di dare a coloro che hanno intenzione di aumentare la loro esposizione in Borsa?

“Crediamo innanzitutto nella gestione attiva e nella sua capacità di generare valore, specialmente in vista delle settimane di riallineamento del mercato che sembrano attenderci. Anche sul fronte azionario preferiamo poi un approccio decorrelato, a maggior ragione considerando cosa sta accadendo dal punto di vista della volatilità. Soprattutto per mercati come l’Europa e il Giappone, che in termini di consensus sono abbastanza favoriti nell’asset allocation, crediamo che un approccio focalizzato sul contenimento della volatilità, su strategie decorrelate e su strategie long/short possa essere un buon modo per affrontare il mercato attuale. Attraverso una delle nostre affiliate, Martin Currie, possiamo gestire sia il mercato europeo che quello giapponese con approcci long/short: questo ci permette, specialmente in periodi in cui la volatilità diventa un tema importante, di gestire le posizioni in maniera più attraente per i nostri clienti”.

Intervista tratta dalla rubrica “L’industria del Risparmio” del mensile EasyWatch. Clicca qui per iscriverti e ricevere la tua copia
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