La correzione delle Borse non spaventa l’azionario Asia

Asia
16 Febbraio 2018 - 7:50

Secondo Soo Nam NG di Columbia Threadneedle Investments, l’azionario Asia ha ancora spazio per un rally che può durare diversi anni. 

Sono in molti a chiedersi se la correzione in atto nelle Borse di tutto il mondo abbia compromesso le prospettive dell’azionario Asia. Nel rispondere a questa domanda Soo Nam NG, Responsabile azionario Asia di Columbia Threadneedle Investments, non ha dubbi: “Persistono ancora le prospettive per un rally dell’azionario asiatico che duri diversi anni”. La convinzione del manager poggia sulla constatazione che la correzione di queste ultime settimane sia dovuta soprattutto al forte calo di Wall Street, pur ammettendo che il rialzo dei rendimenti delle obbligazioni a lunga scadenza abbia suscitato qualche preoccupazione anche perché causa di un riprezzamento del rischio che la bassa volatilità aveva quasi azzerato.

“Tuttavia, concentrandoci sulla ripresa dei fondamentali, non intravediamo cambiamenti. Al contrario riteniamo vi possa essere un trend rialzista che durerà diversi anni e i driver legati a questo rialzo sono molto solidi e non sono influenzati da un aumento dell’inflazione” fa sapere Soo Nam NG ricordando, peraltro, che l’inflazione non deve essere necessariamente vista come un fattore negativo perché “è un indicatore di una forte economia globale”. Se, come al momento sembra essere, i prezzi al consumo manterranno una dinamica positiva al rialzo ma senza eccessi, potranno contribuire alla volatilità del mercato a breve termine mentre, a più lungo termine, non dovrebbero costituire un fattore preoccupante. Soo Nam NG, più in particolare, ritiene che la crescita sostenibile, grazie alle politiche economiche messe in campo dai principali paesi del continente asiatico e alla stabilità politica, sia in grado di garantire all’azionario Asia una performance superiore alla media di mercato.

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“Gli investitori dovrebbero considerare opportunisticamente questa situazione, perché se il rally previsto per questi anni rimane confermato, sarà sicuramente una buona opportunità per i gestori attivi” precisa Soo Nam NG anche perché “un’integrazione geoeconomica sviluppata dall’ambizioso progetto OBOR (One Belt One Road) promosso dal presidente cinese Xi tende a coinvolgere anche il resto dei paesi asiatici, in particolare alla luce dei punti di forza complementari delle diverse economie della regione”.

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Per il manager il potenziale rally dell’azionario Asia nel 2018 poggia su fattori solidi: dal consolidamento delle strutture settoriali al miglioramento della fiducia dei consumatori, dal ritorno del potere di prezzo (grazie anche alla ritrovata tonicità dei prezzi delle materie prime) alla costante disciplina dei prezzi. E, sebbene non si possano escludere eventi esterni estemporanei, Soo Nam NG si aspetta una significativa rivalutazione dei titoli azionari dei settori industriale e finanziario, sulla scia della ripresa dei loro profitti: la possibilità di un irripidimento della curva dei rendimenti (con un differenziale più ampio tra i tassi a breve e quelli a medio lungo termine) potrebbe inoltre stimolare il potenziale di rialzo per alcuni istituti bancari e assicurativi.

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