global cities

Schroders Global Cities 30: Los Angeles prima davanti a Hong Kong e Londra

Nella classifica delle migliori città globali, redatta in base all’indice Schroders Global Cities 30, la città californiana si piazza in testa per la seconda volta di fila.

8 Febbraio 2018 17:29
financialounge -  global cities Hong Kong Hugo Machin londra Los Angeles Schroders Schroders Global Cities 30 Tom Walker
financialounge -  global cities Hong Kong Hugo Machin londra Los Angeles Schroders Schroders Global Cities 30 Tom Walker

Los Angeles, Hong Kong e Londra. È questo il podio della classifica delle città più promettenti al mondo stilata in base all’indice Schroders Global Cities 30: un indicatore sviluppato incrociando alcuni fattori chiave, dalle previsioni di crescita economica a quelle relative al reddito disponibile nel prossimo decennio, dall’offerta universitaria alla numerosità della popolazione.

“L’indice Schroders Global Cities 30 considera sia le dimensioni che il ritmo di crescita delle città” puntualizza infatti Hugo Machin, co-gestore del fondo [tooltip-fondi codice_isin="LU0224508324"]Schroder ISF Global Cities Real Estate[/tooltip-fondi] di Schroders che, pur ammettendo che le metropoli di una certa grandezza possano evidenziare un vantaggio strutturale, sottolinea come l’indice tenga conto anche di quelle location che evidenziano una crescita rapida. In pratica, fa sapere il manager, la Global City ideale è una città di medie dimensioni, con una crescita economica riconoscibile.

APPROFONDIMENTO - Riascolta il podcast
"Conti alla Rovescia – Puntata 3 – Global Cities"

La città di Los Angeles si è confermata in testa alla classifica per il secondo anno di seguito, grazie al perfetto mix tra dimensioni ed eccellente crescita economica. D’altra parte le metropoli statunitensi continuano a dominare l’indice: delle 30 città in classifica, ben 17 sono città a stelle e strisce e, di queste, 5 sono nella top ten. Anche se non tutte sono in ascesa. Infatti mentre New York è riuscita a guadagnare una posizione nella graduatoria dell’indice Schroders Global Cities 30 (portandosi dal quinto al quarto posto) Boston e Chicago hanno perso terreno: la prima è scivolata dalla terza alla sesta posizione e Chicago dalla quarta alla settima. Al di fuori degli Stati Uniti, mentre le metropoli cinesi continuano a rafforzarsi nell’indice Schroders Global Cities 30 (Shanghai e Pechino figurano infatti nella top ten) qualche problema lo hanno accusato invece le città australiane, con l’unica eccezione di Sydney che ha continuato ad essere ben valutata.

“Per quanto riguarda Londra, la percezione di un calo nella crescita legato all’uscita dall’UE non ha pesato sulla revisione: l’arretramento in classifica dal secondo al terzo posto è infatti legato ad un punteggio inferiore sul fattore legato alle università. Londra, in ogni caso, resta una delle nostre destinazioni di investimento favorite” specificano Hugo Machin e Tom Walker, co-gestori del fondo Schroder ISF Global Cities Real Estate, il cui target ideale di investimento sono i titoli azionari in grado di beneficiare della domanda di proprietà commerciali nelle città globali più promettenti.

Approfondimento - Guarda il video
Data center, l’importanza crescente nelle Global Cities

“Si tratta delle metropoli con limiti all’offerta immobiliare, che non possono espandersi ulteriormente per confini geografici o regole urbanistiche, come nella green-belt londinese” specificano i due manager.
Trending